Paolo Bargiggia e la scelta “ridicola” della Nazionale di inginocchiarsi perché lo fanno anche gli altri

Il giornalista Paolo Bargiggia, ha rilasciato una lunga intervista a MOW (mowmag.com), in cui non le manda certo a dire. “La scelta dell’Italia di farlo perché lo fanno gli altri la trovo ridicola”, ha riferito circa il dogma dell’inginocchiamento da parte degli atleti, prima di ogni competizione, durante i Campionati Europei di Calcio.

“Io trovo in generale una follia l’inginocchiamento – spiega – perché rappresenta tutto un mondo attuale ipocrita dove questi gesti non servono a niente nel concreto e creano delle contrapposizioni e divisioni. Non servono a cambiare eventuali culture di discriminazione. La scelta dell’Italia di farlo perché lo fanno gli altri la trovo ridicola. È diventata una dittatura del pensiero unico, obblighi a fare determinate cose, sennò vieni bandito ed etichettato. Una cosa che vuole essere democratica, alla fine è la cosa meno democratica di questo mondo ipocrita”. 

Paolo Bargiggia e le condizioni della Nazionale

Dopo 25 anni di carriera giornalistica nello Sport dell’emittente Mediaset, Paolo Bargiggia dichiara a proposito della squadra italiana impegnata ad Euro2020: “Ho visto una Nazionale stanca, Bonucci e Acerbi hanno fatto fatica pur non giocando contro Kane o Lewandowski. Però la nostra squadra gioca in maniera offensiva per 90 minuti pressando alto gli avversari. Il Belgio è leggermente favorito, ma non è così scontato”.

Federico Chiesa dal primo minuto? “Chiesa e Locatelli sì, Pessina a gara in corso. Verratti ha giocato male, ha sofferto il pressing. Berardi ha giocato bene la prima partita ma credo che scivolerà in panchina. È una chiave di lettura che ci può stare sulla sua continuità, ma in queste partite secche quando entra qualcuno è perché ne hai bisogno. Io giocherei con i migliori, piuttosto lo sostituisco dopo. Anche perché non solo il Belgio ha vinto il primo tempo, ma c’è anche un aspetto psicologico. Chiesa è esaltato, è straripante, Berardi l’ho visto spento sul piano fisico”.

Paolo Bargiggia e la politica 

Poi sulle pagine digitali del magazine lifestyle di AM Network, il giornalista sportivo commenta anche l’attualità e la politica: “Dittatura mascherata da democrazia” e aggiunge esplicito a mowmag: “Voterò la Meloni, è la più coerente”. E il Movimento 5 Stelle? “Una tragedia del Paese. Praticamente in questo degrado morale e in questa mancanza di meritocrazia di questi anni ci hanno fatto precipitare in un burrone profondissimo. Non hanno mai fatto nessuna scelta di coerenza politica, anche se ce n’è poca e il politico più coerente, per l’appunto, è Giorgia Meloni. A prescindere dalle posizioni, anche perché non sono un fanatico di tutta la destra“.

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