Pane, pizza e… guai. Arrestata la bandiera del Palermo Tanino Vasari

Ai domiciliari l’ex attaccante rosanero che gestiva un panificio: l’accusa è di bancarotta fraudolenta. L’avvocato: “La crisi economica ha falcidiato tante imprese e società. Vasari ha solo cercato di salvare la società”

Brutte notizie per Gaetano Vasari. L’ex giocatore del Palermo, che ha vestito in Serie A anche le maglie di Sampdoria e Cagliari, è finito agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta a seguito dell’attività d’indagine svolta dalla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri su delega della Procura, che si è concentrata sulla società “Pane, pizza e… Srl”, attraverso la quale gestiva Caldopane, il panificio del via De Gasperi a Palermo, chiuso lo scorso giugno.

LA VICENDA

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Secondo quanto raccolto da PalermoToday, Vasari, protagonista con la maglia rosanero in due momenti diversi, col Palermo dei “Picciotti” nella stagione 1995-96 e nell’anno della storica promozione in Serie A del 2003-04 nell’era Zamparini, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza del gip del Tribunale di Palermo del dicembre scorso. Oltre all’ex attaccante, nato nel quartiere Borgo Vecchio, sono stati denunciati anche le figlie e il fratello. Il legale di Vasari, come ha dichiarato all’Ansa, ha presentato un’istanza di revoca delle misure. “È il frutto della crisi economica – spiega l’avvocato Jimmy D’Azzò – Vasari al momento ha ripianato tutti i debiti con i fornitori e ha consegnato tutti gli strumenti di lavoro al curatore fallimentare. Ha solo debiti con il fisco, ma anche questi verranno ripianati. Purtroppo la crisi economica ha falcidiato tante imprese e società. Vasari ha solo cercato di salvare la società nella quale lavoravano tutti i familiari”.

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