Panatta duro: “Io non sono mai stato a favore degli arbitri. E su Juric…”

“Juric? Lui minaccia, io agisco”. Adriano Panatta ironizza sul battibecco tra il tecnico del Torino e quello della Fiorentina Vincenzo Italiano al termine della sfida tra i granata e i viola. L’ex tennista azzurro, ai microfoni di Rai News, dichiara: “Non è un bell’esempio, ma la nostra società sta passando un momento di oscurantismo. Se pensate che ci sono genitori che picchiano i professori per un brutto voto ai figli”. Panatta commenta poi la squalifica di Rublev a Dubai: “Pare abbia dato dello str**** al giudice di linea che non aveva capito. Un altro giudice di origine russa, ha fatto la spia. Nessuno gli aveva chiesto nulla, quindi ha fatto proprio la spia: è la prima volta che accade una cosa simile. Io non sono mai stato a favore degli arbitri”. Su Horner: “Ma perché parla il padre di Verstappen? Che c’entra? Non mi pare che il figlio sia così turbato: i parenti non dovrebbero entrare nelle vicende sportive perché dicono sempre delle stupidaggini. In assoluto bisogna darsi una calmata, non vedo tanto buonsenso”.

Panatta, le parole su Leao e Trump

Panatta commenta poi le parole di Leao, che ha parlato della pericolosità dei social: “Durante il Covid presi posizione su Djokovic e ancora mi insultano. Leao mi sembra intelligente, i social sono molto pericolosi, sono un po’ una droga per i ragazzi: danno assuefazione”. Chiusura dedicata a Trump: “Tira colpi a minchia quando gioca a tennis, non vede il campo e le regole e sembra non avere interesse alle regole. E qui mi fermo. Il tennis è lo specchio del carattere”.


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