Pagelle Milan-Roma: super Paredes, Giroud soffre

Nulla è ancora compromesso per la semifinale, ma il Milan si è fatto annebbiare le idee dalla Roma, senza mai trovare il modo per prendere in mano il match. Spartito sempre troppo uguale, manovra prevedibile e senza mai un vero guizzo. Vero anche che troppi rossoneri tradiscono sul più bello.

Maignan 6

Mancini sbuca indisturbato in mezzo ad un’area intasata. In quelle situazioni è quasi impossibile intervenire. In precedenza, aveva risposto bene alla conclusione deviata di El Shaarawy.

Calabria 6

Fa il pendolo: terzino in fase di non possesso, mediano o quasi quando si tratta di costruire. Non è semplice, però, riposizionarsi in tempo, quando la Roma recupera il pallone.

Gabbia 6,5

Si prende Lukaku e dentro l’area rossonera non gli concede un pallone. Big Rom riesce a fare qualche sponda sulla trequarti, sfruttando il fisico. Ma è il rossonero a vincere il duello, tanto che il belga in un paio di frangenti si innervosisce. Dopo aver soffiato il pallone ad Abraham si “ingolosisce”, ma la sua conclusione dalla distanza è inguardabile.

Thiaw 6

Spesso si ritrova senza un uomo da marcare o un punto di riferimento tra gli avversari. E non nemmeno pronto ad allargarsi per raddoppiare su El Shaarawy. A differenza di Gabbia, inoltre, mostra qualche titubanza di troppo quando Lukaku capita dalle sue parti.

Theo Hernandez 5,5

El Shaarawy largo a destra lo costringe a restare basso. E quando si alza, concede campo all’avversario, che affonda ripetutamente. Prova a scuotersi nella ripresa, ma trova spazio solo quando El Shaarawy avverte la stanchezza.

Bennacer 5

Va lui in prima battuta su Dybala, che non ha una posizione ma è libero di svariare. Si sacrifica, applicandosi in un compito che non è proprio nelle sue corde. Ma così perde lucidità nella gestione del pallone. La luce non si accende nemmeno nella ripresa, così è il primo ad uscire.

Adli (14’ st) 6

Al di là di un brutto fallo, si dedica di più alla regia rispetto a Bennacer. E con un cross, a metà con un tiro, per poco non beffa Svilar, che deve smanacciare sulla traversa.

Reijnders 6

E’ il rossonero più pericoloso: nel primo tempo, un diagonale sul secondo palo e poi una rasoiata sul primo. Ma Svilar non si fa sorprendere. Ricomincia allo stesso modo nella ripresa, ma il portiere ospite continua a fare muro.

Pulisic 5,5

In più di un’occasione scappa alle spalle di Spinazzola, guadagnandosi il campo per crossare in libertà o per puntare l’area. Solo che il suo piede non è preciso come al solito. Ridotta pure la puntualità nei ripiegamenti. Da capire se si trattasse di un’indicazione di Pioli o di una scelta sua.

Chukwueze (33’ st) 6,5

Sfonda dalla destra, bevendosi due giallorossi in un fazzoletto, per poi regalare un cioccolatino a Giroud, che lo “scarta”… contro la traversa.

Loftus-Cheek 5

Spento. Non riesce a far sentire la sua stazza. Anche perché Paredes è lesto a chiudere spazi e traiettorie. La colpa più grave, però, è farsi sfuggire Mancini sul vantaggio giallorosso.

Leao 4,5

Anche lui risente della posizione di El Shaarawy: gli manca la spalla Theo Hernandez e Celik è sempre molto attento. Allora prova ad accentrarsi, cercando fortuna in mezzo all’area. Ma estrae dal suo cilindro solo una rovesciata imprecisa. La palla buona gli capita nella ripresa, ma sbatte ancora su Celik. Emblematico che Pioli lo richiami. E ancora di più che il San Siro rossonero, ad eccezione della curva, lo fischi sonoramente.

Okafor (33’ st) sv

A differenza di Chukwueze non riesce ad entrare in partita: non riceve palloni e non prende iniziative.

Giroud 5

Per due volte, nel giro di pochi secondi, la sua testa spunta più alta delle altre in mezzo all’area giallorossa. Entrambe le volte, però, le sue incornate vanno a sbattere su Lukaku. La sua è una gara di estrema sofferenza, preso in mezzo tra Mancini e Smalling. Quella traversa colpita da un metro, però, è una macchia grave.


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