Padova ok, ma che paura. Impresa Albinoleffe, l’Avellino resiste. Alessandria ok

La squadra di Mandorlini rischia ma va alla final-four, gli irpini resistono alla rimonta del SudTirol. I bergamaschi vincono a Catanzaro, i piemontesi eliminano la FeralpiSalo

Le sfide di ritorno dei quarti di finale hanno riservato emozioni oltre le attese, a beneficio anche del pubblico tornato sulle tribune fino a un massimo di mille spettatori.

DA BRIVIDI

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Novanta minuti incredibili all’Euganeo, dove il Padova (che non prendeva gol in casa da gennaio) è stato a un passo dal tracollo. Ha vinto 1-3 il Renate, vicinissimo a ribaltare l’esito del ko (con lo stesso risultato) dell’andata. Accade tutto nel secondo tempo, con la squadra di Mandorlini totalmente in bambola all’uscita dagli spogliatoi: apre le marcature Galuppini in contropiede, poi un siluro di Kabashi dalla distanza per lo 0-2. Nel momento più caldo, il portiere biancorosso Dini combina un disastro: nel rimettere il pallone in gioco, non si accorge della presenza di Giovinco alle proprie spalle che glielo scippa e fa 0-3 a porta vuota. Il Renate ha l’opportunità del poker con Nocciolini che colpisce anche un palo, ma finisce beffato sul tiro dal limite di Ronaldo che vale l’1-3. Nel finale, Dini si riscatta negando un altro gol a Nocciolini.

ASSALTO VANO

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In semifinale il Padova troverà l’Avellino, che a Bolzano ha resistito all’assalto del Sudtirol. E’ finita 1-0 con il rigore trasformato in pieno recupero da Casiraghi (proteste, in precedenza, su un gol annullato a Morelli), ma il merito della squadra di Piero Braglia è aver difeso il doppio vantaggio dell’andata nonostante due terzi di partita giocati in dieci. Dopo appena 27 minuti, infatti, un nervosissimo Aloi si è fatto espellere per doppia ammonizione complicando il pomeriggio ai suoi. Braglia si è coperto mettendo dentro De Francesco per Santaniello, riuscendo così a limitare i danni. Semifinale d’andata domenica 6 giugno a Padova (non ci sarà lo squalificato Illanes), ritorno al Partenio mercoledì 9.

COLPO ALBINOLEFFE

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Dall’altra parte del tabellone, il colpaccio lo piazza l’AlbinoLeffe che fa disperare il Catanzaro. Calabro non perdeva da 11 partite, ma scivola in quella più importante con il calcio di punizione di Gelli che beffa Di Gennaro a pochi minuti dal termine. Per la squadra di Zaffaroni – che rimane la sorpresa più bella dei playoff, unica squadra partita dal primo turno del suo girone – arriva così la sesta vittoria esterna consecutiva. Numeri che non mentono. Nella semifinale d’andata, mancheranno per squalifica Borghini e Manconi.

alessandria avanti

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L’AlbinoLeffe domenica andrà ad Alessandria, dove la squadra di Moreno Longo ha fatto il proprio dovere superando la Feralpisalò. Serviva un successo con qualsiasi risultato ed è arrivato (1-0) grazie al colpo di testa di Arrighini, poco prima dell’intervallo. L’attaccante pisano (10 in stagione) non trovava la porta da due mesi. Nel primo tempo grandi proteste degli ospiti per un tocco di mano in area di Di Gennaro, ritenuto regolare dall’arbitro Bitonti. L’Alessandria ha però avuto occasione di arrotondare, con almeno tre parate di De Lucia nella ripresa. In semifinale, Moreno Longo dovrà fare a meno di Bruccini che era in diffida ed è stato ammonito. Nella final four, in caso di parità dei gol segnati dopo 180’, non conterà più il piazzamento nel ranking ma sono previsti i tempi supplementari ed eventuali rigori. Domenica 13 giugno e mercoledì 16 la finale.

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