Otavio, la carta di Sergio Conceiçao

Si chiama Otavio, con una sola “t”, e non è un parente del centrocampista che il Porto ha ceduto nella scorsa estate in Arabia Saudita, all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, per sessanta milioni. Anche il ruolo e il passaporto sono diversi: gioca in difesa, nella posizione di centrale, è brasiliano, è cresciuto nel Flamengo e il club di Sergio Conceiçao l’ha acquistato durante il mercato di gennaio per dodici milioni dal Famalicão, che lo aveva preso nell’estate del 2023 per 478.000 euro. Ventisei partite e due gol in Primeira Division per conquistarsi la stima del Porto, abituato a investire sempre con l’idea di rivendere a cifre più alte.

LA STORIA – Otavio ha ventuno anni, è mancino, è nato a San Paolo il 21 aprile del 2022, è alto un metro e 88. Potrebbe diventare presto una soluzione anche per la Seleçao, in vista del Mondiale del 2026 negli Stati Uniti. Conceiçao è rimasto colpito dalla personalità. Rapido, attento, una ricerca costante dell’anticipo. Ordinato, gestisce il pallone con sicurezza. Dalla metà di febbraio ha sempre trovato posto nel blocco dei titolari: cinque presenze, quattro vittorie e un pareggio, giocando vicino a un pirata come Pepe, 41 anni e nessuna intenzione di ritirarsi.


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