Osimhen è una furia, Napoli show anche con la Samp: 4-0 ed è di nuovo 1° da solo

A Genova gli uomini di Spalletti segnano due volte col nigeriano e anche con Ruiz e Zielinski. Ospina tiene la porta inviolata

Controsorpasso. Il Napoli mette la freccia, piazza per la terza volta nella sua storia il quinto successo di fila in cinque partite di campionato, e tiene a due lunghezze le milanesi. Al Ferraris (0-4 il finale, con doppietta di Osimhen e reti di Fabian Ruiz e Zielinski) la squadra di Spalletti conferma di non avere in questo momento alcun punto debole, trascinata dal nigeriano in stato di grazia e da un impianto di gioco praticamente perfetto. Dove, appunto, idee, piedi buoni e una forza fisica straripante si fondono in modo ideale. La Samp ha fatto quel che ha potuto: D’Aversa aveva parlato chiaro, dicendo ai suoi che contro una corazzata come quella azzurra non sarebbero stati concessi errori.

Fiammate senza fortuna

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Così i blucerchiati, che pure erano partiti con il piede giusto, si sono arresi. Caputo (3’) ha messo paura a Ospina, ma partendo da posizione di fuorigioco. I padroni di casa hanno mostrato orgoglio e coraggio, tenendo inizialmente il Napoli nella propria metà campo, anche se alla prima ripartenza Osimhen è andato vicinissimo al vantaggio trovando Audero decisivo nella respinta (7’). Ma il vantaggio del Napoli era solo questione di tempo. Tre minuti ancora lui, Osimhen, confermando il suo straordinario momento di forma, ha colpito a rete sul cross di Insigne aprendo la goleada della capolista. Blucerchiati orgogliosi, però, con Ospina bravo a evitare il pari sampdoriano di Candreva su una conclusione deviata da Koulibaly. Ci ha provato poi ancora Lozano innescato da uno straripante Osimhen, poi è stato Silva (19’) a impegnare Ospina. Gara bella e vibrante, a ritmi altissimi, con i blucerchiati più efficaci sulla destra, dove Candreva ha confermato di avere una marcia in più dei compagni, e gli ospiti capaci di verticalizzazioni improvvise, pronti a colpire con il loro tridente. Osimhen, sempre è andato a segno (rete annullata), poi Lozano è riuscito provvidenzialmente a murare Yoshida. Ma non poteva bastare questa vivacità dei padroni di casa per sorprendere un Napoli gigantesco anche sul piano della personalità. Audero decisivo su Insigne, ma un minuto (39’), sugli sviluppi di una combinazione Lozano-Insigne, il rasoterra violento di Fabian Ruiz è andato a bersaglio.

Discorso chiuso

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Troppo pesanti i due gol da recuperare. Manolas in campo per Rrahmani infortunato, ma il Napoli al 5’ dilaga. Tre a zero firmato ancora da Osimhen, che chiude una combinazione Zielinski-Lozano. Vittoria in cassaforte, e allora D’Aversa fa rifiatare Quagliarella lanciando Torregrossa, ma la gara è senza storia. Napoli tritatutto, e dopo un quarto d’ora dal via della ripresa Zielinski, pescato sempre dal messicano, fa quattro a zero. Osimhen, troppo egoista, spreca il pallone del cinque a zero, ma la musica non cambia mentre entrambe le squadre cambiano pelle e la Samp fa debuttare Ciervo. I blucerchiati vanno in rete al 28’ a chiusura di una combinazione Candreva-Caputo-Candreva, ma l’ex Sassuolo è in fuorigioco e l’arbitro Valeri annulla. Finisce con Osimhen e Insigne (due assist per lui, come per Lozano) che danzano sotto lo spicchio di curva napoletana. La festa è qui, e può durare ancora a lungo.

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