Osimhen, Bennacer, Lookman, Ndicka e… La Coppa d’Africa condiziona la Serie A

Diverse assenze per Napoli, Milan e Atalanta, ma anche per chi è impegnato nella lotta salvezza come Salernitana e Lecce

G. B. Olivero

2 gennaio 2024 (modifica alle 00:24) – MILANO

L’Epifania tutte le feste si porta via e quest’anno si porta via anche un po’ di calciatori. Pure prima del 6 gennaio, in realtà, alcuni protagonisti del nostro campionato voleranno in Costa d’Avorio per prepararsi alla Coppa d’Africa. E, come sempre, il primo pensiero è rivolto a chi pianifica il calendario internazionale: è possibile che una manifestazione così impattante (dura quasi un mese, dal 13 gennaio all’11 febbraio) debba essere programmata nel pieno della stagione?

lotta scudetto salva

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 È possibile che i club siano costretti a privarsi di elementi importanti in una fase delicata, in pratica l’unica in cui ci si può concentrare sul campionato senza l’impegno delle coppe europee? Chissà se un giorno qualcuno proverà a risolvere il problema. Durante la Coppa d’Africa sono in programma sei turni di campionato, contando ovviamente anche il prossimo, che precede il via del torneo in Costa d’Avorio: i convocati saranno già in ritiro con le rispettive nazionali e quindi indisponibili per le loro società. E nei prossimi venti giorni si disputeranno anche alcuni incontri di Coppa Italia e soprattutto la Supercoppa, per la prima volta con la formula a quattro squadre e quindi con semifinali e finale. Insomma, qualche disagio ci sarà, anche se non per tutti i club. Anzi, ce ne sono alcuni che non dovranno rinunciare a nessun giocatore: Inter, Juve, Lazio, Torino, Genoa, Frosinone, Udinese, Verona ed Empoli. La lotta scudetto non verrà quindi condizionata dalla Coppa d’Africa: Simone Inzaghi e Massimiliano Allegri potranno proseguire la loro corsa in vetta disponendo di tutta la rosa (infortuni a parte).

zona champions

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Diverso il discorso per la zona Champions, che coinvolge tante squadre per due posti: tra il Milan terzo a quota 36 e la Lazio nona a quota 27, ogni dettaglio può fare la differenza. Il tecnico più penalizzato è sicuramente Walter Mazzarri. Il Napoli perde Osimhen e Anguissa, titolari di due nazionali storicamente competitive come Nigeria e Camerun. Soprattutto quella del centravanti è una perdita importante per i campioni d’Italia, che oggi sono ottavi e hanno bisogno dei gol di Osimhen per risalire la classifica. Se la Nigeria arrivasse in fondo alla Coppa d’Africa, il Napoli senza il suo centravanti sfiderebbe in trasferta il Torino, la Lazio e il Milan. A proposito di pericolosità offensiva, non va sottovalutato l’effetto di Ademola Lookman sulla classifica dell’Atalanta: il nigeriano è sicuramente il miglior attaccante di Gasperini, per numeri e per qualità delle prestazioni. E i nerazzurri dovranno fare a meno di lui contro la Roma, mentre il rinvio della gara con l’Inter a fine febbraio a causa della Supercoppa consentirà a Gasp di utilizzarlo contro Simone Inzaghi. La Fiorentina deve rinunciare a Kouame (Costa d’Avorio), ma Nzola (Angola) resta alla base per la gioia di Italiano. Mourinho non potrà schierare per alcune partite Ndicka (Costa d’Avorio), la cui assenza è più pesante in questo momento di quella di Aouar (Algeria). Problemi anche per il Milan: Bennacer raggiunge l’Algeria dopo aver confezionato l’assist per Pulisic contro il Sassuolo. È vero che nei mesi scorsi i rossoneri si erano abituati a fare a meno del loro regista, però il disagio è evidente. Pioli non potrà utilizzare nemmeno Chukwueze (Nigeria), la cui indisponibilità potrebbe farsi sentire soprattutto nei finali di gara.

lotta salvezza

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Qualche assenza pure nella zona bassa della classifica. Mentre il Marocco ha tagliato Cheddira facendo un regalo al Frosinone, la situazione più pesante è quella della Salernitana: Pippo Inzaghi ha salutato Coulibaly (Mali), Cabral (Capo Verde) e anche Dia (Senegal), per altro sul mercato. Il Lecce è costretto a rinunciare a Rafia (Tunisia), Touba (Algeria) e Banda (Zambia), mentre il Cagliari per un po’ non potrà impiegare Luvumbo (Angola). Naturalmente la data di ritorno dipende dai risultati delle varie nazionali. E se qualcuno dovesse presentarsi prima del previsto, beh, nessun allenatore di Serie A sarà dispiaciuto.

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