Orsolini ha mercato e il Bologna fissa il prezzo giusto: la base è 20 milioni

Dalla Serie A alla Bundesliga: l’ala piace. L’ombra di Skov Olsen sancirà l’addio?

Venti milioni complessivi. Non di meno. Pagato 13,5 (più Frabotta) – e ammortamento dal 2019 a parte -, per Riccardo Orsolini il Bologna non ascolterà eventuali offerte inferiori a quella cifra. Sempre che arrivino, visto che per ora di sondaggi esterni ce ne sono stati ma ben poco intenzionati a raggiungere quel tetto. L’Orso non è in vendita, sia chiaro, ma l’emersione di Andreas Skov Olsen e la reiterata panchina hanno messo l’ala italiana nell’ordine di idee di considerare anche un cambio d’aria a fine stagione. Il mercato reale – quindi le offerte concrete – darà le risposte sul suo futuro.

Olimpico?

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Riccardo vive un periodo non esaltante, si sa. Forse le sollecitazioni continue di Sinisa Mihajlovic non riescono più ad avere la giusta incisività. Riccardo Orsolini ha (momentaneamente?) perduto la connessione con la nazionale: se il suo sogno, legittimo, era quello di rientrare nelle convocazione per Euro2021 da parte di Mancini, beh, al momento di spiragli ne rimangono pochini. Orso, basta vederlo in allenamento, ci mette sempre la stessa vigorìa, il suo mirino è costantemente puntato sull’idea di riprendersi il posto da titolare. “Per me – ha detto spesso Mihajlovic – lui e Skov Olsen sono due titolari”. E forse contro la Roma potrebbe tornare l’ora di una nuova titolarità di Riccardo, anche se ieri è stato provato più il danese.

Milan e Bundesliga

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Finora Orsolini è risultato sottoproduttivo rispetto a una stagione fa: è evidente che il post-lockdown lo ha restituito meno ficcante di un tempo. In questo periodo – in cui fra l’altro ha cambiato l’agenzia-procuratori, da Di Campli a Minieri – Orso ha cercato insistentemente la ripartenza senza trovarla. Una cosa, però, è certa: le sue qualità sono state talmente evidenziate e palesi nei suoi momenti di maggior forma che un pur prolungato periodo di appannamento non mette in discussione la sua forza. Di lui si è parlato anche del Milan, ma è altrettanto vero che in passato l’ala destra di piede mancino era stata accostata a Roma e Bundesliga. Insomma, tutti sanno che in Orso c’è del buono, a prescindere dall’ultimo periodo un po’ così.

Pezzo pregiato

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Una cosa è certa: il Bologna non vuole scendere da quel tetto di 20 milioni: che sia un pagamento immediato o dilazionato, il club di Saputo vuole monetizzare l’eventuale cessione di uno dei suoi pezzi pregiati, perché tale Orsolini è. Il sostituto sarebbe ovviamente pronto in Andreas Skov Olsen, ma non è questo il problema: il nodo, semmai, sarebbe capire se Riccardo Orsolini continuerebbe ad avere le stesse forti motivazioni nel caso in cui dovesse restare un altro anno a Bologna, città che comunque adora. L’idea di essere passato da intoccabile a panchinabile non lo ha certamente rallegrato: ora restano 9 partite per due obiettivi, riconquistare una maglia da primattore per riattivare un futuro che – contratto fino al 2024 a parte – pare tutto ancora da scrivere.

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