Ora è grande contro le grandi. L’Inter si gode un super Calhanoglu: “Amo la pressione”

Dopo avere inciso contro Juve e Milan, il turco segna al Napoli e manda in gol Perisic. Sul rigore: “Quando calcio penso che il portiere non abbia una chance”

Tre indizi fanno una prova. Hakan Calhanoglu sa come fare la differenza. E soprattutto sa farlo nelle partite importanti. Essere grande contro le grandi è la rivincita più bella per il turco passato dal Milan all’Inter con quell’etichetta fastidiosa di bravo senz’anima. Invece, digerito il cambio di ruolo da esterno offensivo a mezzala, dopo avere lasciato il segno contro la Juve e nel derby, Calha è stato decisivo anche nella notte in cui l’Inter si è scrollata di dosso la scimmia degli scontri diretti, piegando il Napoli che era rimasta l’unica squadra imbattuta del torneo.

Mai così bene

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Dopo quello contro il Milan – e chissà se avesse tirato anche il secondo, fallito da Lautaro… – Calhanoglu ha trasformato un rigore speciale anche contro la banda Spalletti. Pallone pesantissimo, perché il Napoli era in vantaggio. Sfera da una parte, Ospina dall’altra. Proprio come faceva Lukaku, il rigorista garanzia che non c’è più. Hakan, al quarto centro dal dischetto su quattro, poi ha anche pennellato il corner per il 2-1 di Perisic. Film già visto con Skriniar e Dzeko, perché il turco sui piazzati è una sentenza e i compagni di testa ci sanno fare. Dalla stagione 2017-18 (la sua prima in Serie A), questa è la decima volta che il turco nato in Germania mette insieme gol e assist nello stesso match: solo Immobile, Quagliarella, Insigne (quell’Insigne che ha stra perso il duello tra piedi buoni) e Zapata ne contano di più nello stesso periodo. Questo è anche il miglior avvio di Calhanoglu a livello realizzativo in campionato: mai aveva messo a segno 3 gol nelle prime 13 giornate. Un Calha intenso anche in fase di non possesso. Magari dura un’ora (anche se il cambio stasera è arrivato perché ammonito), ma in quell’ora cambia le partite.

Le pressioni

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Come se quelle mani sulle orecchie a sfidare la Sud nel derby lo avessero sbloccato definitivamente, il turco mostra grande sicurezza anche nel dopo gara: “Come ha detto prima il mister, chi si sente bene calcia il rigore. Io ho fatto gol contro il Milan e oggi volevo calciare. Quest’anno ricopro un altro ruolo che all’inizio mi metteva difficoltà, poi ho iniziato a fare bene. Ho bisogno di un po’ di tempo, i compagni sono nuovi ma mi hanno dato una mano. Se hai pressione devi stare rilassato. Se hai troppo stress poi sbagli: devi stare tranquillo, ma ho fiducia in me. Quando calcio devo pensare che il portiere non ha chance di prendere il pallone. Ora voglio continuare così, stiamo bene in mezzo con Barella e Brozovic ma ce ne sono anche altri. Siamo una squadra forte”. Così invece sulla sfida: “Abbiamo giocato bene, il Napoli è forte e fa pressing alto. Alla fine non abbiamo mollato mai. So che gli ultimi 10′ erano un po’ difficili, ma alla fine contano solo i tre punti. Siamo contenti, abbiamo giocato sempre bene negli scontri diretti e oggi finalmente abbiamo vinto. Siamo sulla buona strada. Ora c’è lo Shakhtar, vogliamo passare il turno in Champions”.

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