Olimpico show, Milinkovic salva la Lazio al 93′: con l’Empoli è 3-3!

Partita bellissima. Toscani in gol con Bajrami, Zurkowski e Di Francesco. Immobile segna e sbaglia un rigore, il serbo (doppietta) rimedia nel recupero

Un altro incredibile e pirotecnico pareggio interno per la Lazio, dopo il 4-4 con l’Udinese di un mese fa. Anche stavolta, come allora, il pareggio matura in pieno recupero al termine di una partita in cui succede tutto e il contrario di tutto, ma mentre in quell’occasione la Lazio era stata raggiunta nel corso dell’extra-time, stavolta riesce a riacciuffare il risultato. Pareggio giusto, anche se maturato in maniera singolare, tra due squadre molto simili, pur nella differenza dei valori. Bravissime quando si tratta di cercare il gol (creano e realizzano tanto), ma spesso imbarazzanti quando devono difendere. La Lazio concede due gol ai primi due attacchi subiti, altri ne rischia e poi ne concede un terzo nella ripresa. L’Empoli prende tre gol, lascia un’altra mezza dozzina di occasioni agli avversari (compresa una traversa e un rigore parato). Se per Andreazzoli, al netto della beffa finale, può andar bene così (il suo Empoli si conferma una bellissima realtà ed ha già la salvezza in tasca) per Sarri è l’ennesimo passo indietro di questa stagione vissuta sulle sulle montagne russe.

Partenza col botto

—  

Tre gol nel primo quarto d’ora, la partita comincia subito con i botti. La Lazio si fa sorprendere dal solito Empoli sbarazzino e irriverente. Dopo otto minuti i toscani sono già sul 2-0 grazie al rigore trasformato da Bajrami e al gol di Zurkowski. L’1-0 matura al 6’ quando, su errato retropassaggio di testa di Hysaj, Strakosha esce alla disperata (e in ritardo) su Di Francesco, abbattendolo. Rigore ineccepibile che realizza Bajrami spiazzando lo stesso Strakosha. La Lazio accusa il colpo e sbanda e così, dopo appena due minuti, al secondo affondo degli ospiti, subisce di nuovo. Discesa di Stojanovic sulla destra, palla a Bajrami, il cui tiro-cross viene rimpallato da Luiz Felipe, ma finisce sui piedi di Zurkowski che non perdona. A quel punto la Lazio si sveglia e comincia a giocare. Il gol che riapre la gara arriva subito grazie al solito Immobile che – come da tradizione (sesto anno su sei) – segna alla prima gara del nuovo anno. Il cross è di Milinkovic, la girata di testa dell’attaccante anticipa tutti, Vicario compreso. La Lazio ritrova un briciolo di entusiasmo e continua ad accelerare, ma va all’intervallo ancora in svantaggio perché Vicario è attento sulla conclusione a colpo sicuro di Immobile, Luperto devia quel tanto che basta una conclusione insidiosa di Milinkovic e, soprattutto, la traversa respinge il tiro di Felipe Anderson che alla mezzora avrebbe potuto sancire il 2-2. Entrambe le squadre spendono una sostituzione già nel corso della prima frazione. Prima Acerbi (entra Patric), poi Parisi (lo rileva Marchizza) devono alzare bandiera bianca per problemi muscolari.

Ripresa da brividi

—  

Il 2-2 arriva invece a metà ripresa grazie ad una splendida girata al volo di Milinkovic su cross di Felipe Anderson. Pareggio meritato a quel punto, visto che la Lazio in precedenza ha già sciupato altre tre palle-gol, con Pedro, Immobile e Anderson. Ma, una volta completata la rimonta, la squadra di casa commette l’errore di credere che la partita sia ormai in discesa. E invece l’Empoli è sempre sul pezzo e, alla prima opportunità, torna in vantaggio. Bella iniziativa sulla destra di Stulac (da poco entrato al posto di Bajrami) e palla a Di Francesco che, tutto solo a pochi passi da Stakosha, deve solo depositare in rete. Lazio di nuovo sotto, ma la squadra di Sarri riparte a testa bassa, prendendo la spinta anche dai cambi operati dal tecnico, che butta dentro Leiva e Zaccagni (escono Cataldi e Pedro). Il 3-3 arriva al 35’ sugli sviluppi di un angolo di Luis Alberto grazie alla deviazione di Patric. Ma, dopo un interminabile controllo al Var, la rete viene annullata per il tocco di mano del difensore. Cinque minuti più tardi, però, il pareggio sembra cosa fatta, quando l’arbitro Giua indica il dischetto per la gomitata di Luperto a Immobile. Ma l’attaccante tira troppo centralmente e Vicario respinge il penalty. Per l’Empoli si avvicina l’ennesima vittoria in trasfeta sul campo di una grande. E invece in pieno recupero la testa di Milinkovic, sul traversone di Zaccagni, svetta più in alto di tutti e fa 3-3. Pazzesco, rocambolesco, ma giusto.

Precedente Lazio-Empoli 3-3, il tabellino Successivo Caprari scatenato: il Verona vince a La Spezia e inguaia Thiago Motta

Lascia un commento