Okafor e Loftus, nuova energia per il Milan. Ora il mercato sorride

La squadra che ha sbancato Cagliari ha iniziato nei primi 45 minuti con sei acquisti estivi, nella ripresa altri due. Bene anche Pulisic

Luca Bianchin

28 settembre – MILANO

Qual è il tema del momento? Un supermercato (e il suo spot discusso). E allora, a Cagliari, il Milan vince con il mercato, che ancora non sarà super ma insomma, si fa apprezzare e allontana le discussioni. Ruben Loftus-Cheek, l’acquisto più europeo, ha segnato il suo primo gol italiano, confermando di potersi iscrivere a uno strano biathlon: correre oltre 10mila metri e centrare l’angolo senza mirino. Ecco il vero RLC, impatto in mezzo al campo e tanti gol, quelli che finora ha segnato solo per Sarri in una vecchia edizione del Chelsea, quando MS sembrava un allenatore da esportazione e Ruben uno dei migliori centrocampisti giovani d’Europa. Noah Okafor ha fatto lo stesso – prima partita da titolare, primo gol al Milan – e questo sul morale pesa anche di più. Intanto, Okafor ha raddrizzato una partita pericolante (con Radunovic complice involontario), poi ha allontanato per un po’ i fantasmi di Origi e Rebic. Il Milan ora ha un attaccante di riserva che segna e, nella lunga corsa scudetto, è fondamentale. Non si può vivere di soli Giroud e Leao.

otto

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Il Milan ieri ha cominciato con Sportiello, Loftus-Cheek, Reijnders, Chukwueze, Okafor e Pulisic. Sei acquisti estivi. Nel secondo tempo, sono entrati Musah e Romero (più Bartesaghi, promosso dalle giovanili). Fanno otto nuovi su dieci in campo, perfetta manifestazione di come il Milan avesse bisogno di cambiare. «Che significa questo? Innanzitutto, che non si può più parlare di giocatori vecchi o nuovi – ha detto ieri Pioli -. C’è un Milan con un’idea di gioco e di stare in campo, i giocatori che sono arrivati sono di livello: è una cosa importante». Poi una considerazione importante sull’età: «Questi ragazzi sono giovani ma non giovanissimi, hanno un bagaglio al quale si può già attingere. Sono molto contento del lavoro che ha fatto il club e della compattezza che il gruppo sta dimostrando». Una stagione vive di equilibri, per questo Cagliari pesa: il morale ora salirà e Pioli si sentirà sicuro nella sua idea di turnover controllato.

musah cresce

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La differenza col passato è netta, nel livello dei giocatori e nello spazio che hanno. Malick Thiaw un anno fa giocò la prima da titolare a novembre, Sergiño Dest scomparve presto, Aster Vranckx non cominciò una partita prima di aprile, Divock Origi giocò partitacce in serie. Normale che il Milan sia arrivato in primavera fidandosi di undici giocatori o pochi di più. La vita, a sei mesi di distanza, è cambiata. Okafor ha segnato dopo 40 minuti così così e anche questo è importante: cogliere un’occasione e confermare di poter essere un vice Giroud. «Noah non è Olivier per caratteristiche, ha lavorato tantissimo ed è arrivato alla conclusione con continuità – ha detto Pioli -. Spero che Jovic, che mi ha dato buone sensazioni, si metta a posto a livello di preparazione perché non è ancora in condizione di giocare». Samu Chukwueze ha fatto bene con il suo calcio di accelerazioni palla al piede e Yunus Musah ha guadagnato… un posto di lavoro. Fino a ieri era una mezzala destra alternativa a Loftus-Cheek, oggi è un possibile centrale di centrocampo. «Nelle prossime partite, in quel ruolo, penso che alternerò Adli e Yunus – ha detto Pioli -. Vorrei usare Reijnders da mezzala». Sono due fiumi che si mischiano, il vecchio e il nuovo Milan.

ruben e sarri

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Loftus-Cheek in questo discorso merita un discorso a parte. RLC, Reijnders e Pulisic sono titolari da luglio e, nella testa di Pioli, ancora da prima. Loftus-Cheek per il Milan è forse il più importante: ha fisico e tecnica e fin qui non si discute. Se li combinasse regolarmente con presenza negli ultimi 16 metri e attenzione difensiva, tutto cambierebbe. «Mi sento bene, sto lavorando forte, ogni partita aumenta la mia fiducia – ha detto -. Milan-Lazio? Sarri è il primo che mi ha dato una grande opportunità, è stato molto importante per me». E Pioli: «Ruben è un giocatore forte, molto completo, che ci dà tutto: palla, inserimento, fisico, palle inattive. Va gestito visto che non ha giocato molto negli ultimi anni». Sì, gli infortuni sono un tema però per sabato non si discute: Loftus-Cheek sarà titolare in Milan-Lazio e Sarri lo guarderà, con lo strano sguardo di un maestro che spera di non avergli insegnato troppi trucchi.

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