Nuovo protocollo: c’è anche l’ok del Cts, circolare in arrivo

Manca soltanto il documento ufficiale
del ministero della Salute per rendere tutto operativo “bloccando” così le decisioni delle varie Asl nella gestione delle positività

Nessuna sorpresa. Il tanto atteso via libera è arrivato, per la soddisfazione di tutte le parti in causa. Il Cts ha ieri dato l’ok al protocollo per gli sport di squadra sulla base dell’accordo registrato in conferenza Stato-Regioni. Gli scienziati non hanno rilevato criticità sul documento preparato, per cui le cifre concordate sono state definite congrue. Manca solo, per rendere operativo il tutto, il crisma del ministero della Salute che nelle prossime ore promulgherà la nuova circolare che diventerà il testo di riferimento per le Asl nella gestione dei casi di positività negli sport di squadra. Dovesse arrivare in giornata, il nuovo protocollo sarebbe operativo già in questo weekend. Ma è più probabile che si debba aspettare la prossima settimana.

Le novità

—  

Prima fra tutte c’è la regola base, che dispone il blocco del gruppo squadra nel caso si superi la soglia del 35% di atleti/calciatori positivi. La percentuale diventa a questo punto un’indicazione di fatto tassativa per le autorità sanitarie locali e impedirà che ognuna vada per conto proprio di fronte alla gestione delle emergenze. Si eviteranno, insomma, le situazioni di caos dell’ultimo periodo che tante polemiche hanno generato. L’obiettivo, si legge nel testo, è di “ridurre il rischio di esposizione a Sars-CoV-2 dei partecipanti, a vario titolo, alle competizioni sportive, anche al fine di garantire il corretto svolgimento delle competizioni stesse”.

Tamponi

—  

Il nuovo protocollo prevede inoltre per la sorveglianza l’utilizzo dei tamponi antigenici e/o molecolari nel rispetto dei criteri già fissati sempre dal ministero della Salute. In presenza di un caso positivo all’interno del gruppo squadra, il positivo viene messo in isolamento, monitorato e controllato secondo le normative sanitarie attuali. I contatti definiti ad alto rischio saranno sottoposti a test antigenici ogni giorno per almeno 5 giorni di fila, con obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in tutti i contesti in cui non viene effettuata attività sportiva. Il protocollo si applica indipendentemente dallo stato vaccinale, va comunque effettuato un test antigenico con esito negativo 4 ore prima della gara. Ai contatti a basso rischio (soggetti che non entrano in contatto col gruppo squadra anche in maniera non continuativa) si applicano le misure previste dalle indicazioni ministeriali, anche in relazione allo stato vaccinale. Resta sempre raccomandato l’utilizzo della mascherina Ffp2.

Tetto da definire

—  

Diventa ufficiale quindi il rinvio di una gara se una delle squadre supera la soglia del 35% di atleti contagiati. Ma su quale cifra si effettua il calcolo? Partiamo dal calcio: nelle ultime ore il tetto dei 25 atleti su cui calcolare la percentuale in Serie A pare che possa essere leggermente aumentato, ribadendo che una cosa è la lista sulla quale calcolare il 35%, un’altra la rosa in cui scegliere per esempio in Serie A (i 25 più la libertà di utilizzo degli Under 21). E oltre al calcio? La Lega basket deve ancora decidere e comunicare alla Federazione il numero della rosa su cui calcolare il tetto del 35% (sarà tra 14 e 16 atleti), la pallavolo si è invece attestata sulla sua norma che già risponde alla logica del 35%: con 4 positivi ci si ferma. Per quanto riguarda il campo di applicazione, le nuove norme interesseranno di sicuro i campionati nazionali, ma la circolare del ministero della Salute in arrivo servirà a capire se il nuovo regolamento varrà anche per i campionati regionali e provinciali. Ovviamente, più si scende di categoria e più si temono complicazioni organizzative per i test quotidiani da effettuare per i contatti ad alto rischio.

Precedente Diretta Salernitana-Lazio ore 18: probabili formazioni, dove vederla in tv e in streaming Successivo Ristori e capienza negli stadi: facciamo come in Francia, copiare non è peccato

Lascia un commento