Nuova Roma: Mourinho non fa sconti. Doppia lista per gli allenamenti

Oggi i test atletici, poi chi è fuori dal progetto non lavorerà col tecnico che aspetta l’ok per Dzeko. Mercato: ecco Rui Patricio, piace Mandava

Che la festa cominci, verrebbe da dire, anche se, fra tamponi molecolari e vacanze da smaltire, il primo giorno è quasi un appuntamento di maniera. Chi invece approccia ogni giorno come se fosse quello della svolta è José Mourinho, che si avvia alla fine della quarantena e giovedì sarà presentato alla Terrazza Caffarelli. Mou monitora un mercato che finora non gli ha portato i “regali” richiesti, ma una sola certezza: per il momento non c’è neppure un volto nuovo fra quelli attesi. Così, da oggi, a fare i test atletici saranno i giallorossi “storici”, meno quelli impegnati con le rispettive nazionali oppure in vacanza, più l’infortunato Spinazzola, la cui assenza costringerà il g.m. Tiago Pinto a un ulteriore sforzo di fantasia.

Svolta Rui Patricio

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Per fortuna Rui Patricio, il 33enne portiere portoghese fortemente voluto da Mourinho, sembra essere in dirittura d’arrivo; il Wolverhampton dovrebbe incassare circa 10 milioni più bonus. Che stia lievitando l’ottimismo lo dimostra anche il fatto che Rui Patricio, in settimana, potrebbe anche interrompere le sue vacanze per fare le visite mediche e poi tornare ancora libero per qualche giorno, ma da Trigoria – dopo i rallentamenti delle scorse settimane – adesso sono parecchio cauti nello spargere certezze. Ad esempio, non si dispera di arrivare a Granit Xhaka, che da tempo ha un accordo con la Roma, ma la forbice con l’Arsenal deve essere ancora chiusa, soprattutto perché il buon Europeo disputato dal capitano della Svizzera lo ha messo nel mirino anche di altre società, e naturalmente i giallorossi non hanno alcuna intenzione di alimentare un’asta. I fronti aperti, comunque, sono parecchi. A proposito del lungo stop di Spinazzola, infatti, si cerca sempre un sostituto affidabile. Restano in piedi le piste che portano a Dimarco dell’Inter, Emerson Palmieri del Chelsea e Biraghi della Fiorentina, ma il nome nuovo è Reinildo Mandava, 27 anni, mozambicano del Lilla, che però chiede 15 milioni per il suo giocatore. Nel mirino pure Alejandro Grimaldo, 25 anni, spagnolo del Benfica, anche se da parte di Pinto c’è una sorta di ritrosia a trattare col suo vecchio club. Tra le voci di mercato, poi, tornano a spuntare quelle relative a Boateng, il difensore appena svincolato dal Bayern Monaco, corteggiato anche dal Monaco. Ma, come sempre, prima bisogna vendere.

Doppia lista

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E qui si arriva alla svolta attesa già in settimana. Infatti, come già si sussurrava da giorni, ai giocatori che non saranno considerati funzionali al progetto e faranno resistenze ai trasferimenti, sarà comunicato che potranno allenarsi separatamente, pur nel rispetto delle regole contrattuali. In questo gruppo, che deve ancora essere ufficializzato, ci saranno molto probabilmente Nzonzi, Pastore, Fazio, Coric, Bianda e forse anche Santon, nonostante l’infortunio di Spinazzola possa renderlo ancora utile alla causa.

Caso Dzeko

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Discorso diverso per Dzeko che oggi – con il via libera dato dal tampone – rientrerà a Trigoria con la certezza di confrontarsi con Mourinho dopo i convenevoli di ieri. Se la dirigenza confermerà di non volergli dare la lista gratuita – mentre qualcuno degli esuberi è possibile che spunti anche una buonuscita – è possibile che l’attaccante resti, anche perché, tecnicamente parlando, a Mourinho piace non poco.

Scout e talenti

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Intanto, l’arrivo dello Special One ha accelerato la rifondazione dell’area scout, che risponderà direttamente a Pinto. Sarà composta da José Fontes (ex Leicester), Enrico Paresce (ex Milan), Mauro Leo (ex Juve e Inter), Javier Weimar (ex Racing Avellaneda e Bayer Leverkusen) e Alessio Scarchilli, ex calciatore del club e già collaboratore dell’area scouting negli ultimi anni. Differentemente dal passato, il gruppo lavorerà a Trigoria, a partire dai primi di luglio, ed è stato selezionato per scandagliare non solo i mercati tradizionali, ma anche quelli emergenti. E chissà che da quelle aree non possano arrivare quei “regali” chiesti da Mourinho.

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