Non solo Zaytsev, da Sinner alla Piccinini: quando le stelle hanno un rapporto difficile con la Nazionale

Chinaglia litigò con Valcareggi, Cruijff disse no a un Mondiale per timori di un rapimento, la stella del volley rinunciò a un’Olimpiade per le scelte del c.t…. Gli altri no per motivi fisici, per stare vicino al cane malato, per non subire l’onta dell’esclusione…

Fratelli d’Italia, l’Italia chiamòòòòò. Ma si sentì rispondere: no. Scusa, non ho capito. NO. Ciaone. Bye bye. Adieu. Ultimo caso: Ivan Zaytsev che abbandona il ritiro azzurro e saluta la compagnia. Niente Mondiale, tutti i particolari in cronaca. I motivi li scopriremo un po’ alla volta, inevitabilmente ci schiereremo di qua o di là. Quel che resta del giorno (dell’addio) è l’amarezza oltre lo strappo, la scia di veleni che inevitabilmente accompagnerà questa storia, come tante altre storie, come tutte quelle volte che l’azzurro è sbiadito e il nazionale chiamato a difendere il tricolore si sfila e si allontana di spalle.

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