Non solo Vlahovic-Chiesa: nella Juve ad attacco XXL segnano proprio tutti

L’esplosione di baby Yildiz e la rinascita di Milik danno molta più scelta ad Allegri. E Kean aspetta la Premier

Fabiana Della Valle

14 gennaio 2024 (modifica alle 11:23) – torino

Diceva Ruud van Nistelrooij, ex di Manchester United e Real Madrid — giusto per citare i suoi club più importanti — ora allenatore ma fino a una decina d’anni fa centravanti con un notevole fiuto per il gol, che le reti sono come il ketchup: ci sono serate in cui schiacci schiacci e non viene fuori nulla, ma poi quando comincia a uscire non si ferma più. È quello che è successo ad Arek Milik, che dopo tre mesi in astinenza ha svuotato bene il tubetto, festeggiando 3 reti tutte insieme, più di quante ne aveva realizzate finora in tutta la stagione. La tripletta del polacco s’aggiunge al gioiello di Kenan Yildiz in Coppa Italia e al sigillo di Dusan Vlahovic contro la Salernitana. Federico Chiesa, assente in 3 match su 5 dal turno pre natalizio a oggi, aveva lasciato la sua griffe a Genoa, trasformando il rigore. Significa che nell’ultimo mese tutti gli attaccanti della Juventus a parte Moise Kean – che però è out per infortunio dal 15 dicembre – hanno timbrato il cartellino e che l’attacco ha ritrovato la sua continuità. L’esplosione del baby Yildiz (3 gol nelle ultime 5 gare tra campionato e Coppa Italia) è coincisa con il risveglio delle altre punte, che hanno vissuto tutte un periodo di appannamento. Per questo motivo Massimiliano Allegri adesso può sorridere e la Signora può considerare con più leggerezza la cessione (in prestito) di Kean, l’unico attaccante bianconero ancora a secco. 

un mese al top

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L’abbondanza è il problema che tutti i tecnici vorrebbero avere. Con il recupero di Chiesa – che ieri ha fatto una parte di allenamento con la squadra e conta di poter essere a disposizione, almeno per la panchina, martedì contro il Sassuolo – Allegri potrà riavere tutto il reparto al suo servizio. Quattro uomini da poter gestire nei 90 minuti. Il momento positivo del reparto offensivo è certificato dai numeri: sulle 39 marcature stagionali della squadra, 20 sono state realizzate dai quattro moschettieri dell’attacco, praticamente la metà. Un dato che spiega bene il peso delle punte, cresciuto molto nell’ultimo periodo. E’ vero che la Signora non ha un centravanti già abbondantemente sopra la doppia cifra come Lautaro Martinez (18 centri solo in campionato), però può contare su più alternative di qualità. 

moise, attesa premier

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Quattro punte però sono più che sufficienti per una squadra che non fa la Champions e fino ad aprile – quando si giocheranno le semifinali di Coppa Italia – non avrà più impegni infrasettimanali. Kean rischia di avere sempre meno spazio, perciò il club ha aperto alla cessione in prestito, che potrebbe aiutare l’azzurro a non perdere l’Europeo in Germania. Per lui si sono già fatte avanti Monza e Fiorentina, Moise per ora vuole temporeggiare per poter valutare anche altre offerte provenienti dall’estero (Rennes), in particolare dalla Premier League, che sarebbe destinazione gradita al giocatore. La Juventus lo lascerà scegliere, mettendo però in primo piano la continuità: la società preme perché vada in un club che lo valorizzi, dandogli la possibilità di trovare più spazio di quello che avrebbe in bianconero. 

le opzioni di max

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Se ne riparlerà nelle prossime settimane, intanto però Allegri dovrà decidere su chi puntare per le prossime sfide. Il ritorno dal primo minuto di Vlahovic, miglior marcatore della Signora con 7 gol, dopo la panchina-riposo in Coppa Italia sembra scontato. DV9 è stato decisivo in campionato nelle ultime due trasferte, a Frosinone e Salerno, segnando di testa e contro la Roma ha fatto l’assist per la rete di Rabiot. La tripletta di Coppa rilancia Milik, che spera di fare coppia con il serbo. Allegri potrebbe sfruttare il buon momento di Arek anche per proteggere Yildiz, titolare in 4 delle ultime 5 sfide giocate dalla Signora. Il giovane turco ha dimostrato di saper essere utile anche a gara in corso (vedi contro la Salernitana in Coppa Italia, quando ha fatto il 5-1 da subentrato). Il ballottaggio dovrebbe essere tra Milik e Yildiz, mentre Chiesa dopo quasi due settimane di stop è più facile che venga utilizzato a gara in corso. Quello che conta è che gli attaccanti abbiano ripreso a segnare con continuità: l’abbondanza non è mai un problema. 

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