Non solo Soulé, la salvezza Frosinone col multiuso Brescianini

Il Frosinone galoppa verso la salvezza sul dorso della tigre Marco Brescianini, famelico e feroce come il mammifero carnivoro della famiglia dei felidi. La mezzala, soprannominata appunto tigre, è stata protagonista finora di un’annata super. Numeri davvero importanti quelli inanellati dal centrocampista di Calcinate, che al primo anno di Serie A sta stupendo tutti. Un rendimento elevatissimo che l’ha collocato ai primi posti delle classifiche di rendimento dedicate agli specialisti della mediana. Il numero 4 della squadra laziale era arrivato in sordina in estate, ma è riuscito subito a imporsi come un elemento imprescindibile per Di Francesco. Il tecnico della formazione gialloazzurra non ci rinuncia praticamente mai. Tanto da approfittare della sua duttilità e grande intelligenza tattica per utilizzarlo addirittura in 5 posizioni differenti. Un multiuso incredibile il classe 2000, capace di giostrare indifferentemente da mezzala (il suo ruolo naturale), mediano davanti alla difesa, terzino sinistro (a Verona e in casa col Milan), falso nueve (nella trasferta sul campo del Toro due settimane fa) e trequartista. Quest’ultima posizione l’ha ricoperta per la prima volta venerdì scorso. E come al solito non ha tradito le attese, lasciando il segno. Per informazioni chiedere alla difesa della Salernitana, tramortita da uno dei suoi micidiali inserimenti offensivi in occasione del momentaneo 2-0. La capacità di arrivare facilmente in zona-gol è una della specialità della casa.

La stagione di Brescianini

Brescianini, infatti, ha già realizzato 4 reti in questo campionato. Con Guido Angelozzi che si gode l’ennesima intuizione vincente. Brescianini, infatti, negli anni scorsi aveva militato con alterne fortune in Serie B con le maglie di Entella, Monza e Cosenza. Al piano di sopra in pochi erano pronti a scommettere di lui. Il dt del Frosinone invece è andato controcorrente, prelevandolo in estate a zero dal Milan che si è tenuto il 50% sulla rivendita. Un affare in tutti i sensi. La società laziale, infatti, non ha speso un euro per assicurarsi quello che è diventato un pilastro dell’undici titolare. A credere sempre nel centrocampista bresciano il suo agente Andrea Riso, un fratello maggiore più che un procuratore per Marco. Nell’estate 2022 prima di portarlo di Cosenza gli aveva vaticinato un futuro nella massima serie nel giro di 12 mesi. Detto, fatto. E il bello deve ancora venire.

Gli scout della Nazionale l’hanno messo nei loro radar e il nome di Brescianini è già finito nei database di diversi club importanti. A gennaio l’aveva chiesto la Juve, ma il Frosinone disse no. Impossibile rinunciare alla colonna della mediana a stagione in corso. Chissà se Giuntoli ci riproverà in estate. Intanto su Brescianini resta forte l’interesse di Atalanta e Bologna, che da tempo l’hanno messo nel mirino. Senza dimenticare il Napoli, che ha iniziato a monitorarlo con attenzione negli ultimi tempi. Il destino sembra scritto verso il grande salto in estate. Prima però c’è una salvezza da conquistare col Frosinone. La tigre Brescianini vuol bruire ancora, piazzando altre zampate vincenti.

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