Non c’è Neymar, il Brasile ringrazia Firmino e piega il Venezuela

La Seleçao resta in testa al girone delle qualificazioni per Qatar 2022 a punteggio pieno dopo tre partite. Neymar non ci sarà nemmeno a Montevideo contro l’Uruguay

Meno male per il Brasile che l’avversario era il Venezuela. Senza brillare la Seleçao vince 1-0 in casa e ringrazia Firmino. La squadra del c.t. Tite gioca quasi tutta la gara nella metà campo della Vinotinto, ma non riesce ad entusiasmare. L’assenza di Neymar pesa molto, ma il Brasile con il successo resta da solo al vertice delle qualificazioni mondiali in Sudamerica: tre vittorie in tre giornate. Martedì prossimo servirà qualcosa in più ai verdeoro per restare a punteggio pieno: affronteranno infatti l’Uruguay a Montevideo.

Sette esclusi

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Mai Tite si era trovato a che fare con simili difficoltà: addirittura sette convocati esclusi dalla sfida, tra positivi per il coronavirus ed infortunati. Anche Neymar (guaio muscolare per la stella del Psg) è stato costretto a tornare a casa. Non ce l’avrebbe fatta comunque ad affrontare il Venezuela, ma nutriva qualche speranza per la trasferta in Uruguay. Niente da fare, mancherà anche a Montevideo.

Alisson escluso

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Tite schiera Ederson in porta per scelta tecnica, lasciando l’ex romanista Alisson in panchina. Difesa a quattro con lo juventino Danilo sulla destra, l’ex giallorosso Marquinhos in coppia centrale con l’ex milanista Thiago Silva e Renan Lodi sulla sinistra. A metà campo, l’ex Napoli Allan sostituisce Casemiro, positivo al Covid-19. Douglas Luiz e Everton Ribeiro completano il reparto. Davanti il tridente formato da Gabriel Jesus, Richarlison e Firmino.

Parma e Torino

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Il portoghese José Peseiro schiera il Venezuela con Fariñez tra i pali. Retroguardia formata da Feltscher, Osorio (Parma), Ángel, Rosales. Centrocampo con Moreno, Cásseres, Rincón (Torino), Soteldo. Davanti Machís e Rondon.

Annullati

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Dopo sei minuti il gol di Richarlison, che regalerebbe il vantaggio ai brasiliani, viene annullato. La Var conferma il fuorigioco millimetrico di Renan Lodi, autore dell’assist. Al 33’ si rende pericoloso ancora Richarlison, che spreca una buona occasione in area di rigore: conclusione a lato. Al 40’ Douglas Luiz mette in rete, ma l’arbitro paraguaiano Juan Benítez segnala il netto fallo di Richarlison su Osorio. Primo tempo con pochi squilli, gara quasi a senso unico con il Brasile che prova a scardinare il catenaccio venezuelano. Manca però la fantasia ai padroni di casa, che non riescono a sfondare.

Paquetà

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Nella ripresa cambio per il Brasile, entra l’ex milanista Lucas Paquetá al posto di Douglas Luiz. Al 21’ del secondo tempo Firmino sblocca il risultato per la squadra di Tite raccogliendo in area piccola una respinta di Machís dopo il traversone di Everton Ribeiro dalla destra. Al 30’ Tite toglie Richarlison e Gabriel Jesus per regalare la gioia del debutto in nazionale a Pedro, attaccante del Flamengo in prestito dalla Fiorentina. Entra anche Everton Cebolinha. Cambiano i suonatori ma non la musica, il Brasile è nettamente superiore tecnicamente al Venezuela ma non è abbastanza incisivo. Manca lo spettacolo al Morumbi, stadio del San Paolo, senza pubblico. Forse è stata una fortuna per il Brasile. I tifosi paulisti, storicamente molto esigenti, avrebbero probabilmente fischiato un Brasile così spento.

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