Noa Lang, l’olandese che piace al Milan

Il primo a notarlo era stato Simone Inzaghi in una partita di Champions contro il Bruges, durante la fase a gironi della passata stagione: allenava ancora la Lazio e Noa Lang diventò un incubo all’Olimpico per quarantadue minuti, costruendo anche l’assist per il gol dell’1-1 di Vormer, prima di arrendersi a un problema muscolare. Ala sinistra, ventidue anni, olandese, scuola Ajax: Lang ha scelto di andare via da Amsterdam perché si sentiva chiuso da Tadic. In Belgio si è imposto: sedici gol nello scorso campionato, tre reti nella Jupiler Pro League in questa fase iniziale. La Lazio si qualificò per gli ottavi, la sfida con il Bruges terminò 2-2. Il nome di Lang, da un po’ di tempo, ha cominciato a prendere quota nei ragionamenti di diversi club. E ora è il Milan a mostrare interesse, a valutare la possibilità di investire a gennaio su questo attaccante esterno che ricorda, per fisico e caratteristiche, per fantasia e colpi, Dries Mertens.

Il modulo di Pioli

Scatto, progressione, finte, un metro e 79, grande agilità: può fare l’ala classica nel 4-3-3 oppure nel 4-2-3-1, sul modello di quello adottato da Pioli nel Milan. Noa Lang gioca con la maglia numero 10, nel Bruges ha vinto un campionato e una Supercoppa del Belgio. E’ nato a Capelle aan den IJssel, Olanda meridionale, il 17 giugno del 1999. L’Ajax è un ricordo, non è mai diventato un rimpianto. Il vero limite di Lang, finora, è stato rappresentato dal suo carattere: qualche polemica, lo strappo con il tecnico Ten Hag ad Amsterdam nonostante quella splendida tripletta realizzata il primo dicembre del 2019 contro il Twente. Non si riconosceva nelle gerarchie, non accettava l’idea di fare la riserva. Ribelle e istintivo, in Belgio ha rischiato una denuncia penale per aver pronunciato frasi antisemite nei confronti dei tifosi dell’Anderlecht. Una brutta storia: le scuse non sono bastate a cancellarla.

La sua famiglia

Suo padre Jeffrey gli ha trasmesso la passione per il calcio, conosciuto solo a livello dilettantistico. Il “voetbal”, come lo chiamano gli olandesi, è stato anche al centro dei discorsi di sua mamma Manon, che giocava da ragazza nello Sparta Rotterdam. I suoi genitori si sono separati, Noa Lang è cresciuto con Nourdin Boukhari, nuovo compagno della madre ed ex centrocampista marocchino dell’Ajax, del Nantes, dell’Az Alkmaar, del Nac Breda e del Wisla Cracovia. Il Bruges chiede trenta milioni. Ha un ottimo rapporto con il giocatore e con il manager Josh Dyer. Il 17 settembre, dopo un breve incontro, Noa Lang ha deciso di prolungare il contratto fino al 2025. Si è rivelato un affare per il club belga, che lo aveva preso in prestito dall’Ajax nel 2020 garantendosi un diritto di riscatto fissato in sei milioni: opzione esercitata con sei mesi di anticipo.

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