Niente Turchia: il Milan blinda Krunic. E fa un sondaggio per Grujic

Il bosniaco, pupillo di Pioli, verso il prolungamento del contratto a 2,5 milioni. Ma col rientro di Bennacer lontano i rossoneri potrebbero fare un altro colpo: nel mirino Dominguez e il serbo del Porto

Marco Fallisi

10 agosto – MILANO

Più passano i giorni e più l’allerta meteo milanista cambia colore: i nuvoloni in arrivo dalla Turchia potrebbero fare la fine del ciclone Circe, sfiorare Milano senza fare danni. Nel cielo sopra Rade Krunic si annunciano schiarite che possono tradursi presto in giornate di sole a lunga scadenza: il Milan ha deciso, Rade è e sarà il perno centrale del 4-3-3 di Pioli e per questo sarà blindato con un rinnovo (e adeguamento) del contratto in scadenza nel 2025. Il Fenerbahçe, che aveva tentato il centrocampista bosniaco con un contratto decisamente più ricco di quello attuale, adesso è più lontano: a meno di rilanci a cifre irrinunciabili, Krunic rimarrà rossonero.

aumento

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Martedì sera, al trofeo Berlusconi, mentre De Ketelaere non sedeva neanche in tribuna (il belga tratta con l’Atalanta), Krunic era regolarmente al suo posto nonostante le sirene turche: Rade dirigeva il traffico tra Loftus-Cheek e Reijnders. L’arrivo di Musah non cambierà le cose: ruotano gli altri, Krunic è l’uomo di cui Pioli non può fare a meno, quantomeno non in un Milan disegnato con il 4-3-3. Concetto ribadito dal tecnico davanti ai microfoni: «Per me il centrocampo così è al completo, mi piace, sono contento dei giocatori che ho e spero di andare avanti con loro. Secondo voi manderei in campo un giocatore che non si allena bene? Sono gli atteggiamenti che contano, non le parole, e Krunic non ha mai sbagliato». L’idea di Pioli è la stessa della società, che lavora per rimodulare l’ingaggio del bosniaco: a Krunic, che oggi guadagna un milione e mezzo a stagione, sarà offerto un contratto da circa 2,5 milioni annui. Un aumento significativo per un calciatore che a ottobre compirà 30 anni; un aumento che al Milan costerebbe 4,6 milioni lordi all’anno (Krunic, arrivato nel 2019 dall’Empoli, non gode dei benefici fiscali del Decreto Crescita): per capirci, uno stipendio da 2,5 milioni al lordo peserebbe quanto quelli di Tomori e Giroud. La palla passerà quindi a Rade: sposare la causa rossonera, con un ruolo da protagonista e uno stipendio più ricco, o pressare per volare al Fenerbahçe dall’amico Dzeko?

nico e marko

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Le parole di Pioli a Monza aiutano anche a mettere meglio a fuoco i margini di manovra del Milan a centrocampo: con Loftus-Cheek, Reijnders, Musah, Krunic e Pobega, dirigenti e allenatore non avvertono l’urgenza di altri innesti in mediana. Considerando tuttavia che per il rientro di Bennacer occorrerà aspettare fino a febbraio, non è da escludere un ulteriore rinforzo, magari in base alle occasioni di fine agosto. E allora occhio a Nico Dominguez, in rotta col Bologna e in attesa del Milan (ma cercato anche dal Fenerbahçe), e a Marko Grujic del Porto: il serbo ha esperienza in Champions e caratteristiche adatte al calcio di Pioli. Il Milan ha preso informazioni, per adesso siamo a questo. Il Porto è una bottega cara: vale la pena aspettare i saldi di fine mercato.

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