Nicola promuove il mercato: “La società ha lavorato in maniera importante”

Il tecnico alla vigilia della trasferta di Bergamo apre al ritorno di Nkoulou in formazione: “Tra uomini ci si parla una volta sola. E Mandragora ci dà soluzioni in più”

Il gruppo, Nkoulou, il mercato e Mandragora. Sono le quattro parole chiave della conferenza alla vigilia della trasferta di Bergamo di Davide Nicola, svolta rispondendo alle domande inviate da remoto dai cronisti. Per la prima volta dalla chiusura del mercato, il tecnico traccia pubblicamente il suo bilancio sulla campagna di rafforzamento conclusasi con gli innesti di Mandragora e Sanabria. “Non sono qua per dare voti, sono qua per esprimere un concetto fondamentale – spiega Nicola -: quando siamo arrivati abbiamo fatto un’attentissima analisi sulle caratteristiche e sui valori morali dei giocatori, su chi era effettivamente motivato. Le risposte sono state molto positive, abbiamo così avuto la certezza che vi fossero tutti giocatori altamente motivati. All’interno di un gruppo che abbiamo considerato valido, la società ha lavorato in maniera importante per completarlo. La soddisfazione sta nel fatto che sono arrivati due giocatori che io conosco personalmente, da punto di vista tecnico e soprattutto dai valori umani, e questo è quello che ci serve”.

I due volti nuovi

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I due innesti di gennaio sono stati Rolando Mandragore e Tony Sanabria. “Rolando si è calato immediatamente, con grandissimo entusiasmo, in questa nuova avventura – racconta Nicola -. È un giocatore che io conosco e sicuramente potrà dare un grande supporto. Ci permette di avere soluzioni diverse e in più, e abbiamo già iniziato a lavorarci”. E su Sanabria aggiunge come “è un attaccante tecnico, moderno, saprà integrarsi perfettamente con gli attaccanti a disposizione”.

Il ritorno di Nkoulou

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Le indicazioni di questa vigilia vanno tutte nella direzione che domani, a Bergamo, Nicolas Nkoulou rientrerà da titolare al centro della difesa. Nkoulou è rimasto al Toro con il contratto in scadenza. A domanda precisa, il tecnico dà una risposta che somiglia tanto a un’apertura di credito nei confronti del camerunese. “Vi assicuro che siamo tutti molto concentrati a occuparci di quello che ci interessa – dice -. Prima di arrivare alla chiusura del mercato abbiamo avuto la possibilità di parlarci chiaramente, da uomini. Gli uomini che hanno valori si parlano una volta sola, non c’è bisogno di aggiungere altro. Chi è rimasto in questo gruppo ha dimostrato di avere a cuore l’obiettivo del Torino. A me interessa il gruppo, sempre e soltanto il gruppo, dove tutti avranno l’opportunità di poter determinare”.

L’Atalanta

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Domani esame durissimo per il Toro di Nicola, in casa dell’Atalanta “una squadra collaudata e che non scopriamo certamente oggi, allenata da Gasperini, un allenatore che stimo particolarmente, ricca di giocatori di qualità e imprevedibili. Si contrasta da squadra: dovremo rimanere compatti ed ordinati, perché questo contro di loro può fare la differenza. È una partita che rappresenta l’opportunità per fare uno step migliorativo”. E aggiunge: “Fino ad oggi abbiamo fatto un rodaggio di due partite nel quale abbiamo conquistato due punti, creato occasioni, fatto tre gol subendone altrettanto. Vogliamo migliorare, lo scopo è creare un equilibrio cercando di costruire di più e subire di meno. Su questo abbiamo lavorato in settimana e la risposta che ho ricevuto dai ragazzi è di avere un gruppo con valori umani e tecnici. Bisogna solo avere la perseveranza di credere nel lavoro che si sta svolgendo. Oggi l’interpretazione della fase difensiva è differente rispetto al passato, ma ora dobbiamo consolidarla”.

Gruppo e identità

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Nicola ripete come un mantra le sue parole di ordinanza, “è il gruppo quello che conta”, accanto alla quale c’è anche il concetto di identità. “Il Torino sta lavorando su un’identità precisa, indipendentemente dalla possibilità che si giochi con una, due o tre punte. Solo l’identità e la capacità di esprimere un certo tipo di gioco può valorizzare i giocatori”.

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