Nessuno in Champions come il Bayern: 46 gol in 13 partite

Con un comunicato di poche righe, il Bayern lo aveva presentato come un “allenatore ad interim”, una soluzione a tempo: licenziato Niko Kovac, l’idea di Kalle Rummenigge e del ds Hasan Salihamidzic era quella di trovare un nome esperto e famoso. Era il 3 novembre: Hans-Dieter Flick, 55 anni, ex jolly di centrocampo ed ex assistente del ct Joachim Löw nella nazionale tedesca, si preparava a dirigere il primo allenamento. In tredici mesi ha rovesciato il mondo del Bayern. Da traghettatore a fattore decisivo: si è guadagnato un nuovo contratto fino al 2023 e ha vinto cinque trofei (Bundesliga, Coppa di Germania, Supercoppa di Germania, Champions League e Supercoppa europea).

Nessuno come Flick nella storia del club bavarese. E’ stato eletto allenatore dell’anno dai vertici della Bundesliga e della Uefa. In Champions, da quando ha esordito in panchina il 6 novembre 2019 (2-0 contro l’Olympiacos), il suo Bayern viaggia a una media da record: dodici vittorie consecutive e un pareggio (martedì scorso in casa dell’Atletico Madrid, 1-1). Una squadra da record: 46 gol in 13 partite e 12 giocatori nel tabellino dei marcatori, da Lewandowski a Gnabry, da Sané a Coman. E il prossimo obiettivo non è un segreto: il Mondiale per club, appuntamento in programma in Qatar all’inizio di febbraio.

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