Nel pomeriggio la Lega decide sulla Supercoppa. Inter e Juve, pro e contro di un rinvio

Al momento la sfida è confermata per il 12 gennaio a San Siro, ma i due club spingono per il rinvio a primavera, quando la morsa del Covid si sarà presumibilmente allentata. E gli stadi saranno più pieni

Oggi il Consiglio di Lega prenderà una decisione definitiva sulla finale di Supercoppa. La sfida tra Inter (vincitrice del campionato) e Juventus (che ha conquistato la Coppa Italia) al momento resta programmata per mercoledì 12 gennaio a San Siro. Ma le pressioni dei due club per spostarla in primavera, quando il terreno del Meazza starà meglio e soprattutto si presume che la morsa dei contagi si sarà allentata e si potrà tornare a una capienza superiore all’attuale del 50%, dovrebbe portare al rinvio. La nuova data potrebbe essere il 18 maggio, primo slot libero a prescindere dal percorso in Champions delle due squadre.

Pro e contro Inter

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Proviamo ad analizzare quali vantaggi e quali controindicazioni porterebbe un rinvio del match tanto atteso per i nerazzurri. Lo svantaggio è evidente. L’Inter ha chiuso il 2021 alla grandissima, Inzaghi ha trovato la quadra e dopo il pareggio beffa nel derby del 7 novembre sono arrivate 7 vittorie consecutive. L’Inter insomma è più avanti della Juve non soltanto in classifica (+12) ma anche come intensità e identità tattica. Difficile capire quanto i valori potrebbero cambiare a fine stagione, ma i nerazzurri sarebbero comunque destinati a perderci.

Ci sono però anche dei pro, oltre a quelli legati al botteghino. Tra la ripresa di giovedì a Bologna e l’andata degli ottavi di Champions, il 16 febbraio col Liverpool, Barella e soci avranno un tour de force pazzesco, con il solo Venezia supposto avversario facile, tra Lazio, Atalanta, Milan, Napoli e Reds. Non giocare contro la Juve il 12 gennaio significherebbe avere una settimana per preparare al meglio la sfida di Bergamo. Senza dimenticare che, con Dzeko fermo per Covid e Lautaro diffidato, in caso di ammonizione del Toro contro la Lazio Inzaghi rischierebbe di perdere le due punte titolari.

Pro e contro Juve

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Il rosario di spine o “mese e mezzo bellissimo” (cit. Allegri) che sia, la ripresa post pausa natalizia mette la Juve di fronte a un calendario impervio, con Napoli-Roma -Inter in nemmeno una settimana, e solo per cominciare. Con Milan, fatal Verona (dopo il k.o. dell’andata), Atalanta e Villarreal a seguire, in rapida successione. È evidente che in questo quadro l’ipotesi di un alleggerimento, con rimando della gara che assegna il primo trofeo della stagione, non può che sorridere ai bianconeri, così come la prospettiva che fra qualche settimana il Covid allenti la morsa, sia nel contagio dei giocatori (a ora Chiellini, Arthur e Pinsoglio – positivi – sarebbero a rischio forfait), sia per quel che attiene alla capienza consentita negli stadi.

La Juve ha chiuso il girone d’andata con un trend di crescita, con una rimonta che l’ha portata al quinto posto. Ma non sarebbe certo lo slittamento della Supercoppa a procurare un calo di adrenalina, vista la delicatezza del momento e l’importanza degli altri match in calendario. Anzi, un rimando del match consentirebbe alla società di definire intanto qualche questione di mercato ora sospesa, dalle cessioni di Ramsey e Arthur, alla definizione della posizione di Morata (andrà o no al Barcellona?), con eventuale arrivo di un attaccante sostituto. Insomma, sia in campo che fuori la Juve ha già molta carne al fuoco, e un eventuale rimando della Supercoppa non sarebbe altro che motivo di un nuovo brindisi in casa della Signora.

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