Nedved fa 50! Dal Pallone d’oro a vicepresidente, così è diventato una bandiera Juve

Come ha festeggiato? Assistendo a bordo campo all’allenamento della squadra alla vigilia della gara con lo Spezia. Qui ripercorriamo le sue tappe in bianconero

Quasi la metà dei suoi cinquant’anni li ha trascorsi con due colori addosso, il bianco e il nero. Certo, il giorno del suo compleanno Nedved lo avrebbe trascorso volentieri con maggiore serenità. I video circolati negli ultimi giorni lo hanno invece esposto a giudizi social di ogni tipo, ledendo la sfera personale. Pare le immagini ritraessero una serata non recente, il momento era comunque privato e in un locale di fiducia. Pavel era tra amici insomma, ecco perché in queste ore assapora l’amarezza per aver subito un tradimento da persone di cui si fidava.

COMPLEANNO AL LAVORO

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La Juve ha fatto quadrato intorno al suo vice presidente sin da subito. Il ruolo che ricopre nei quadri dirigenziali è legato alla sua storia nel club, sul campo. Nedved era regolarmente presente ieri nel corso della presentazione di Milik, tra Arrivabene e Cherubini. E anche il giorno del suo compleanno lo ha vissuto in piena attività, alla Continassa, assistendo da bordo campo all’allenamento della vigilia del match con lo Spezia. Pavel è stato anche molto attivo sulle attività legate al mercato nel corso dell’estate, non così casuali le immagini che lo hanno ritratto ad accoglierlo i nuovi arrivati: da Pogba a Di Maria, a tutti gli altri.

BIANCONERO

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Il suo legame con la Juve ha radici solide dall’estate del 2001, quando la dirigenza bianconera puntò con convinzione su di lui per sostituire Zidane. In un primo momento Pavel non sembrava interessato al trasferimento a Torino perché stava bene alla Lazio, ma in una prima fase di dialoghi Moggi fu abile a organizzargli una “trappola” mediatica, invitandolo a visitare i campi da golf delle Mandrie, l’area di residenza degli Agnelli, informando qualche giornalista di quanto sarebbe accaduto. Al suo arrivo in città, insomma, la trattativa con Nedved fu intercettata e testimoniata, così per lui diventò difficile non accettare la proposta.

VICE PRESIDENTE

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Nedved ha onorato la maglia della Juve per otto stagioni da calciatore, prendendo molto dal mondo bianconero ma restituendo altrettanto. Ha vinto il pallone d’oro nel 2003 ed è rimasto anche di fronte alla retrocessione in Serie B, dopo Calciopoli. Dopo il ritiro – il 17 maggio 2009, con una standing ovation di tutto il popolo juventino – non ha interrotto il suo legame con la Torino bianconera. Tant’è che nell’ottobre del 2010 venne proposto da Exor per la carica di consigliere d’amministrazione del club e, dal 2015, ricopre la carica di vice presidente del club con grande stima di tutti.

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