N’Dour, dall’oratorio di Brescia a stellina d’Europa: “Ma forse un giorno giocherò in A”

Il 17enne bresciano vincitore della Youth League con il Benfica: “Battere la Juve è stato speciale. Ecco perché lo lasciato l’Italia.Qui in Portogallo danno molta più importanza ai giovani”

Treccine e sorriso, Cher N’Dour risponde dal divano. Si sta godendo qualche ora di riposo dopo i lunghi festeggiamenti per la vittoria della Youth League: “Questo trofeo è un orgoglio per tutta la squadra. Qualche giorno fa ci ha ricevuti il sindaco di Lisbona e abbiamo festeggiato dalla terrazza del Palazzo Nazionale insieme ai tifosi. Qui tutti parlano di noi”. Quando lo dice, Cher ha gli occhi spalancati, di chi fatica ancora a crederci. Ha 17 anni, è nato a Brescia da mamma italiana e papà senegalese.

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