N’Dicka racconta l’incubo di Udine: le sue parole da brividi

N’Dicka è tornato a parlare dopo i momenti di grande apprensione vissuti a Udine lo scorso 14 aprile, quando è stato portato in ospedale a causa di un malore al petto con conseguente sospensione della partita tra la squadra friuliana e la Roma. 

Roma, cosa ha detto N’Dicka?

Al termine del match con la Juventus, N’Dicka ha così parlato ai microfoni di Dazn: Ora è tutto a posto. I medici dell’ospedale e i tifosi dell’Udinese si sono preoccupati e hanno fatto tanto per me”. Il difensore si è poi espresso sulle differenze tra De Rossi e Mourinho: “C’è una maniera differente di giocare – spiega -. Siamo più offensivi e io voglio fare di più con e senza la palla. Il gioco italiano per me è nuovo. De Rossi mi chiede sempre di portare palla e ora lo faccio di più”. Un pensiero finale è andato al match di giovedì di Europa League, si ripartirà dal 2-0 conquistato dal Leverkusen all’Olimpico: “Come si batte il Bayer? Sarà difficile, ma tutto è possibile nel calcio“. 

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