Napoli, tutte le cifre di un girone da record: nessuno ha mai chiuso l’andata a +12

Nell’era dei tre punti a vittoria, nessuno come la banda Spalletti. Per trovare un distacco simile andando indietro nel tempo bisogna andare al 1993…

La scaramanzia da una parte, l’aritmetica dall’altra. Quest’anno prevale la seconda, perché il Napoli di Spalletti macina record a più non posso. Al giro di boa, le statistiche parlano chiaro: gli azzurri viaggiano spediti verso lo scudetto, con un punteggio – e, soprattutto, con un vantaggio – che in passato non si era praticamente mai visto. Gli scivoloni di Inter e Milan contro Empoli e Lazio, arrivati proprio al termine del girone d’andata, hanno lanciato Osimhen e soci a +12 sul secondo posto. Nell’era dei 3 punti a vittoria, non ci sono precedenti che reggano il confronto.

QUOTA 50

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Partiamo dai punti: 50, cifra tonda, con il sogno di raggiungere quota 100 entro la fine della stagione. Dal 2004 a oggi, con il campionato a 20 squadre e 38 partite, solo Juventus e Inter erano riuscite a fare meglio di questo Napoli. Esattamente quattro anni fa, infatti, la prima Juve di CR7 era a quota 53 punti. Quell’anno arrivò l’ultimo scudetto della (prima) era Allegri, conquistato con cinque turni d’anticipo. Si piazza sopra gli azzurri anche la Juve di Conte – quella della super-annata da 102 punti – che dopo 19 giornate era a quota 52. C’è, infine, l’Inter del dopo Calciopoli, che in questa fase della stagione era prima a 51. Tutte squadre che, in ogni caso, a maggio hanno festeggiato lo scudetto.

DISTACCO DA RECORD

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Proprio quell’Inter, allenata da Mancini e trascinata da Ibrahimovic, era la più simile a questo Napoli anche in termini di vantaggio rispetto alle avversarie. Prima che iniziasse il girone di ritorno, i nerazzurri erano a +9 dalla Roma che inseguiva. Un distacco altrettanto netto, tra il primo e il secondo posto, si era registrato anche nel 2018-2019, ancora l’anno dello sbarco di Cristiano Ronaldo in Italia. La Juventus aveva 9 punti in più del Napoli: erano numeri da record. Poi sono arrivati Osimhen e Kvaratskhelia…

PERÒ GLI OLANDESI…

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Andando ancora più indietro nel tempo, quando in Serie A c’erano solo 18 squadre o addirittura si guadagnavano 2 punti a vittoria, si riesce, però, a trovare una squadra forte, sulla carta, come il Napoli di Spalletti. Era il 1993 e il giro di boa scattava alla 17esima giornata: in quel momento il Milan aveva 31 punti in classifica, 8 in più rispetto all’Inter di Bagnoli. Considerando che un successo valeva 2 e non 3 punti, il distacco era proporzionalmente più ampio rispetto a quello oggi esistente tra Spalletti e Pioli. C’è, dunque, un precedente, anche se bisogna scomodare… i tre tulipani. Era il Milan di Capello, Van Basten non era ancora fermo ai box, Rijkaard e Gullit sparavano gli ultimi colpi a San Siro prima di passare all’Ajax e alla Sampdoria. Anche in quel caso, non serve dirlo, a fine stagione fu scudetto.

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