Napoli, svelata la strategia di De Laurentiis per arrivare a Dragusin e Samardzic

Un acquisto è confezionato: ma è soltanto l’inizio. O meglio: è quello che spera Mazzarri, soprattutto quello che ha promesso De Laurentiis, lontano da Napoli per motivi personali ma vicino al Napoli per ciò che riguarda il lavoro. Incessante, complesso, ingarbugliato: acquistare a gennaio non è mai agevole, figuriamoci quando gli obiettivi sono pezzi considerati pregiati o pregiatissimi dalle rispettive boutique. In primis: il Genoa valuta una trentina di milioni Radu Dragusin, 21 anni, difensore rumeno che di Walter è il nome prediletto. E ancora: l’Udinese ha messo la firma in calce alla prima valutazione di Lazar Samardzic, la raffinata mezzala serba di 21 anni che dovrà colmare il vuoto di Elmas e in prospettiva di Zielinski, e sono 27 i milioni richiesti. Però trattabili, un bel po’: la distanza con il club si può limare e si limerà, si può chiudere a 20 milioni più bonus o giù di lì, ma ci sono discussioni in corso e cose da sistemare con l’entourage del giocatore, con suo padre Mladen, l’uomo che ad agosto strappò copertine (e accordi) al tramonto dell’affare già fatto con l’Inter, con tanto di visite mediche superate da Lazar. Ovvero: i diritti d’immagine, le commissioni, le spettanze. Grandi classici del tema mercato. Si lavora a oltranza, una maratona: Adl vuole definire i due colpi al più presto.

Dragusin, il piano di De Laurentiis

Dragusin, dicevamo, è il primo della lista-difesa: il Genoa ha rifiutato 13 milioni più il cartellino di Zanoli, che comunque è uno sposo promesso dei rossoblù (in prestito, se non a titolo definitivo). Il Napoli ha palesato la disponibilità a inserire Ostigard, eventualmente, nel maxi affare, anche perché Leo fa parte di quei giocatori del gruppo non esattamente soddisfatti dello spazio ricavato fin qui. E come lui anche Simeone, Zerbin, Zanoli stesso e Gaetano (che però Mazzarri tratterrebbe volentieri). Si vedrà. Tra i difensori piace molto anche Merih Demiral, turco dell’Al-Ahli ex Juve e Atalanta, 24 anni di talento: i costi dell’ingaggio sono elevati.

Se parte Demme, pronto l’assalto a Emre Can e Hojbjerg

Altro membro della schiera degli uomini con la valigia è Demme, titolare di un super stipendio da 3 milioni circa: la sua eventuale cessione, sommata alla situazione di Zielinski e alla partenza di Anguissa per la Coppa d’Africa, alimenta la ricerca di un altro centrocampista più fisico, più muscolare. Perdono smalto per le formule le piste Emre Can e Hojbjerg, resta aperta quella per Boubakary Soumaré, in prestito al Siviglia ma di proprietà del Leicester. Triangolo acrobatico, ma lui è molto gradito.

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