Napoli, Spalletti: “Roma mai nemica, ma è scontro diretto per la Champions”

L’allenatore della capolista alla vigilia della super sfida: “Gli eventuali fischi dell’Olimpico non me li merito. Mbappé? Gli preferisco Osimhen”

Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa alla vigilia della delicatissima sfida alla Roma. “È uno scontro diretto contro un inquilino del condominio più ambito d’Italia, quel condominio in cui tutti quelli che fanno il mio lavoro vorrebbero abitare – ha subito detto l’allenatore del Napoli”. “Quel condominio lì rimarrà integro per tutto l’anno, ci saranno sempre quelle squadre lì a contendersi la Champions League e tutti rimarranno agganciati alla possibilità di entrare in Champions, che è il primo obiettivo di tutti. Del resto se ne parlerà strada facendo”. Sarà anche un incrocio particolare per il tecnico napoletano: “Roma non sarà mai mia nemica”.

Incrocio del cuore

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Perché per Luciano i colori giallorossi non saranno mai banali. “Sono anni che faccio questo mestiere e ho capito che per essere un allenatore felice, che vive bene il calcio, ho bisogno di piazze importanti, da umori forti, sia nel bene che nel male. Roma-Napoli è la mia partita da questo punto di vista. Non sarà mai però una partita contro un nemico, ma una partita tra due parti di me. Domani non ci sarà nessun passato da sconfiggere, ma c’è una gara importantissima per il futuro del Napoli che dobbiamo provare a vincere. Io sarò tutto del Napoli, chiaramente, ma la Roma non sarà mai la mia nemica”. Sarà anche un incrocio particolare con josé Mourinho. “È uno di quegli allenatori che migliorano la qualità del campionato. Io ho sempre guardato quello che fanno gli allenatori più bravi di me e lui è uno di questi”.

I fischi

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E i possibili fischi dell’Olimpico? “Io quei fischi non me li merito perché io so quanta passione, quanto amore, quanta ossessione ho dato alla Roma e ho messo per la Roma. Se me li faranno è una cosa che a quella distanza lì diventa anche facile sopportare. E poi mi farò consolare da quei ricordi di quegli applausi delle magnifiche partite che abbiamo vinto giocando un calcio spettacolare con dei calciatori altrettanto magnifici, portando a casa dei risultati e delle vittorie che poi hanno fatto anche la storia della Roma”. E tra Mbappé e Osimhen è d’accordo con Walter Sabatini che prenderebbe il nigeriano? “La penso come lui, la penso sempre così”. Chiusura sullo stop fragoroso subito in Norvegia dalla Roma: “Io avrei preferito che non avessero perso quella partita lì, da un punto di vista mio”.

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