Napoli, reality Marin: a seguire lo spagnolo c’è una telecamera

Leonardo Spinazzola a colazione, Rafa Marin come il caffè dopo pranzo. Il Napoli di Antonio Conte e Giovanni Manna comincia a prendere forma: le prime sembianze del futuro, di un rinnovamento nel segno dell’allenatore e del direttore sportivo del risorgimento, sono quelle dell’esterno sinistro svincolato dalla Roma e del colosso di scuola Real (Madrid) che recita da difensore centrale. Primo e secondo colpo, futuri compagni di squadra che ieri a Villa Stuart si sono dato il cambio per le visite mediche senza incrociarsi. Si conosceranno oggi a Castel Volturno. Spina, dicevamo, è arrivato in auto intorno alle 9.30: polo blu e shorts bianchi, da solo, perché lui nella Capitale è di casa, e con un sorriso grande quanto il golfo ad aprirgli la strada. È felice: davanti a lui ci sono un contratto biennale e un’altra grande esperienza con un allenatore che l’ha voluto per la sua voglia, le sue caratteristiche, la personalità di un ex campione d’Europa di 31 anni e la sua fame. Ad attenderlo, all’ingesso secondario della clinica, c’è il responsabile dello staff medico del Napoli, Raffaele Canonico: saluti, piacere di conoscerci e via, dentro per completare l’iter. Dopo qualche ora, Leo e il dottore sfilano via. E il testimone passa a Rafa. 

Napoli, Marin e la telecamera 

Marin lo spagnolo, un gigante di 22 anni reduce da un buonissimo campionato in prestito all’Alaves, per la prima volta nella Liga dopo due stagioni con il Castilla in Primera Federacion, la terza divisione del campionato spagnolo. Lui arriva a Villa Stuart alle 15.21 a bordo di un van nero, scortato dall’auto del responsabile scouting Micheli. Con lui ci sono due membri della sua agenzia, un uomo grande e grosso come Rafa e poi un’operatrice con videocamera che riprende la discesa dall’auto e l’ingresso in clinica. A seguire, stesso copione di Spinazzola: visite e test con il dottor Canonico e adios, arrivederci a presto. A oggi: sia Marin sia Spina, dopo aver completato il percorso medico e quello burocratico, hanno raggiunto Napoli in serata e alle 8.30 saranno a disposizione di Conte per il raduno e in vista della partenza per il ritiro di Dimaro, in programma da giovedì al 21 luglio.  

Le formule 

I primi volti azzurri nuovi di zecca sono finiti sulla prima copertina della nuova era: due colpi del ds Manna, uno a zero e l’altro con una formula a effetto che garantirà il Napoli dall’investimento. Comunque vada: per intenderci Marin – che si è legato fino al 2029 – è costato 11 milioni di euro ma il Real Madrid potrà esercitare il diritto di recompra nel 2026 versando 25 milioni e nel 2027 versandone 35; se però il club azzurro pagherà altri 10 milioni al Real a fine estate 2025, la recompra schizzerà a 50 milioni nel 2026 e a 70 nel 2027. Operazione raffinata. E ora Buongiorno: la terza copertina sarà la sua, è già scritto. Bisogna soltanto firmare.  

Questione Di Lorenzo 

A proposito di Manna: mentre i suoi acquisti arrivavano a Roma, il ds raggiungeva Napoli per incontrare De Laurentiis e poi Mario Giuffredi, l’agente di Giovanni Di Lorenzo e di Michael Folorunsho. Con ordine: il capitano ha chiuso il campionato chiedendo la cessione, ma gradualmente le parti hanno ricominciato a dialogare con serenità anche perché Conte ha blindato il giocatore esattamente come Kvara. Il centrocampista della Nazionale, invece, è al centro di una trattativa per il rinnovo: l’incontro è stato cordiale e la strada è stata definita, “in discesa”, dai protagonisti. L’amaro dolce della sera.  

      


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