Napoli, Osimhen super e la numerologia divina

L’otto e il nove: 8 sono i punti che ora dividono il Napoli, ancora imbattuto e sempre più primo in classifica, e l’Atalanta, fino a un attimo fa seconda a cinque passi; 9, invece, sono le vittorie messe in fila dagli azzurri, una più della serie d’apertura della stagione precedente. Ma 9 è anche il numero di Osimhen e 8 i suoi gol in Serie A: ha fatto (quasi) tutto lui, dal fallo da rigore all’assist del definitivo 2-1, passando per il colpo di testa del pareggio stile Nba. SuperOsimhen.

Osi & Look

E allora, il Napoli vola: Gasperini voleva dare qualche trapanata a Spalletti tipo dentista – aveva detto così, scherzando – e invece il signor Luciano è tornato da Bergamo con un sorriso a 35 denti. Pardon, punti: vittoria pesantissima senza Kvaratskhelia e altra partita di enorme personalità, magari non spettacolare e neanche di schiacciante predominio, però gli azzurri non hanno perso la testa in svantaggio e hanno reagito, piazzato un micidiale uno-due in 12 minuti e poi si sono messi a gestire dimostrando una dote rara: la capacità di soffrire senza mai sbriciolarsi. Ha fatto tutto o quasi Osimhen, dicevamo. In 17 minuti del primo tempo: fallo di mano area al 18′ e rigore per l’Atalanta trasformato al 19′ dal connazionale nigeriano Lookman (sesto gol); pareggio immediato su assist di Zielinski al 23′ (sesta rete di fila in campionato in quattro partite); grande azione di forza spalla a spalla con Demiral e rifinitura per il 2-1 di Elmas al 35′. Proprio Elif: il prescelto per la sostituzione di Kvara. Il 9, intanto, domina. E sia chiaro: è ancora al 9′ del secondo tempo, dopo una grande parata di Meret su Maehle, che Lookman tira a due passi dalla porta vuota e dopo una casuale deviazione di Olivera con il volto guarda il pallone sbattere sulla traversa. Numerologia divina.


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