Napoli, Osimhen in volo verso l’Atalanta

NAPOLI – Il Napoli torna in campo oggi al centro sportivo di Castel Volturno con i soliti noti. I reduci della prima settimana di lavori nazionali: mancheranno ancora Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Olivera, Zielinski, Lobotka, Cajuste, Kvaratskhelia, Raspadori; il tecnico Calzona, il vice Bonomi e i membri dello staff Segarelli e Brini, tutti con la Slovacchia; e il preparatore atletico Sinatti, in tour con l’Italia. Per una serie di uomini lontani, ce ne saranno due che dovrebbero riprendere regolarmente in gruppo dopo aver smaltito l’influenza e i postumi di un problema muscolare: Politano, l’uomo che ha debellato il virus di stagione, e Osimhen, fuori sia contro l’Inter a San Siro sia dall’elenco dei convocati della Nigeria per le amichevoli in Marocco.  

I droni su Castel Volturno

Calzona, atteso a Napoli mercoledì dopo l’ultimo impegno della Slovacchia in trasferta a Oslo contro la Norvegia di Ostigard, dovrà preparare in grande fretta la sfida con l’Atalanta in programma sabato al Maradona alle 12.30. Due o tre giorni di lavoro al massimo da seguire in prima persona, dal vivo, ma il suo assistente Grava, il preparatore Cacciapuoti e il match analyst Beccacioli hanno inviato e continueranno a inviare al tecnico-ct le immagini delle sedute riprese dall’altro con i droni.  

Napoli, i recuperi in vista dell’Atalanta

Fondamentale, dicevamo, sarà recuperare i due uomini del tridente rimasti in sede, però acciaccati: Politano, che sin dalla fine della settimana scorsa ha ripreso la preparazione dopo qualche giorno a lottare contro l’influenza, sarà sicuramente in gruppo già oggi; mentre Osimhen, nonostante un po’ di passi avanti registrati e certificati dal lavoro personalizzato in campo gradualmente più completo, sarà valutato con estrema attenzione. L’obiettivo, ovviamente, è consegnargli le chiavi dell’attacco per la partita con l’Atalanta: i suoi gol servono come l’aria in vista della volata finale per la zona coppe. Anche Traore ha rinunciato alla nazionale: Junior, reduce da una stagione fatta di tante panchine con il Bournemouth e poi complicata tremendamente dalla malaria, ha chiesto alla Costa d’Avorio di evitaregli il raduno e dunque di concedergli la possibilità di lavorare in sede, con continuità, per migliorare la condizione atletica in vista della fase finale. Per lui delicatissima: in ballo c’è pure il suo riscatto.  

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