Napoli, oggi manca chi risolve una crisi

Non è la prima volta e non sarà l’ultima che nel golfo azzurro del pallone si registrano irrequietezze, malumori, scontento, piedi incrociati e teste basse, risultati contrari e classifica mediocre. Il Napoli dello scudetto s’è perso. Per riportarlo a galla mancano personalità, carisma, autorevolezza, credibilità, pugni di ferro in guanti di velluto, insomma un presidente, un dirigente, un consigliere, un deus ex machina che sappia intervenire, convincere, coinvolgere. 
Il Napoli è Aurelio uno e trino, non avrai altro dio all’infuori di me, nemmeno un segnale di fumo, solo un ritiro tra punizione e riflessione. Il resto, manca. In passato, una struttura societaria più organizzata e altra tempra di giocatori sapevano risolvere le crisi azzurre.

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