Napoli, Mertens, Ghoulam e Demme vogliono esserci con il Cagliari

Più o meno, si sono dati appuntamento tutti allo stesso luogo e alla stessa ora: ore 20.45, domenica 26 settembre, stadio «Maradona». Poi, se va bene, dato che gli piace scherzare e ogni tanto portarsi il lavoro avanti, Dries Mertens giocherà d’anticipo e, se gli dovesse riuscire il «colpo», si presenterebbe un po’ prima, magari a Marassi per l’infrasettimanale con la Sampdoria, al giovedì sera. Però è complicato.

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Si torna al Maradona 

Ma intanto, senza che ci siano calendari a cui aggrapparsi e né tabelle di marcia da seguire, perché è chiaro che con il fisico non si può essere padroni del proprio destino, val la pena convocare gli amici a casa propria, al «Maradona», in quel giardino che appartiene ad ognuno di loro – anche a Demme e a Ghoulam, ci mancherebbe – e sognare di allestire un mega party proprio per quella sera, quella nella quale sfileranno vie le tenebre e pure le paure e del passato non rimarranno neanche le ombre. Con Napoli-Cagliari, si può far finta che sia stato riaperto il mercato. Si fa in fretta a catalogare semplicemente come infortunati, o lungo degenti, Demme, Ghoulam e Mertens: ma qui dentro si nasconde (quasi una squadra), certo un suo valore tecnico e caratteriale, sicuramente la personalità di uomini a modo loro centrali nell’economia di un sistema, fosse anche solo tattico. Il Napoli ha cominciato senza avere un regista, o un play, chiamatelo come volete, che è andato ad aggiungersi in infermeria al proprio centravanti e al fluidificante, una volta si definivano così, al quale da quattro anni non ne va bene una. (…)

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