Napoli, Manna già lavora al calciomercato: ecco la lista

Giovanni Manna ha trascorso a Torino, come da copione, le prime ore da futuro dirigente del Napoli secondo l’incoronazione delle indiscrezioni: la sua nomina a futuro direttore dell’area sportiva diventerà ufficiale quando comincerà a fare veramente caldo, alla fine del campionato, e così martedì ha assistito all’Allianz al primo atto della semifinale di Coppa Italia, Juventus-Lazio, e ieri s’è occupato dei propri affari. O degli affari suoi, come vi pare. Come se il Napoli non esistesse, Osimhen non fosse un centravanti con la clausola da 130 milioni e la valigia, Kvaratskhelia un eroe georgiano che si prepara all’Europeo e a trattare il rinnovo del contratto, Zielinski un calciatore dell’Inter, Calzona il ct della Slovacchia dal 27 maggio in poi e la squadra un cantiere aperto. E invece, beh, sono tutte cose reali: e Manna è già all’opera da lontano. In smart working.  

La scelta dell’allenatore, ovviamente, sarà il primo passo, una storia che De Laurentiis ha cominciato a scrivere da un po’ con un casting articolato come piace a lui; ma poi, beh, ci sarà il mercato, ci sono i calciatori, e c’è un database che per il momento, guarda un po’ le cose della vita, è giocoforza condiviso con la Juve. Con Cristiano Giuntoli: hanno affrontato insieme le strategie estive dopo il suo arrivo alla Continassa, il mercato di gennaio e poi anche la programmazione del futuro almeno fino a quando non è arrivata la telefonata di Adl. Incredibile? Ma vero. È così che le cose sono andate fino a qualche giorno fa, prima di una graduale e inevitabile interruzione delle comunicazioni: Manna conosce i giocatori che piacciono alla Juve e Giuntoli di conseguenza conosce i giocatori che piaceranno al Napoli. Ognuno sa chi sono i pallini dell’altro. E tutti e due sanno perfettamente che a gennaio, De Laurentiis, ha offerto 40 milioni di euro per il ventunenne Georgiy Sudakov, superando entrambi, altrettanto interessati, perché il club azzurro gode di una forza economica che la Juventus sta provando gradualmente a ricostruire dopo i drastici tagli del budget. Il finale della storia? A giugno, o magari anche prima sottotraccia, come nei film di spionaggio, Manna e Giuntoli si sfideranno per la nuova stella del calcio ucraino: Sudakov, l’uomo che divide.  

I nomi per l’attacco e il duello

Per lui, beh, sarà un duello scontato: il Napoli, secondo quanto svelato dal giocatore in persona prima dei playoff per andare all’Europeo, è stato il club che più di ogni altro s’è mosso concretamente, arrivando a propotte allo Shakhtar 40 milioni: la risposta da Donetsk è stata picche, non sono bastati. Ma ci riproveranno. E ancora: Jonathan David del Lilla, 24 anni, e Santiago Gimenez del Feyenoord, 23 anni il 18 aprile, sono i primi centravanti di una lista che prima o poi si restringerà. 

Il pupullo di Manna 

A Manna piace molto Matias Soulé, 20 anni, argentino e mancino come fece lui. Gran bel talento, numeri con il Frosinone, l’anima della salvezza, giocate a gogò e di recente anche un numero di magia divenuto virale con l’Argentina under 23. Certo, lui gioca a destra, in attacco, e da quelle parti il Napoli ha appena acquistato Ngonge per 19 milioni, ma si vedrà. Troppo presto. Bisogna attendere l’allenatore: Antonio Conte è il primo desiderio di De Laurentiis, Vincenzo Italiano un altro obiettivo datato. Attendere, prego.  

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