Napoli, lo scudetto perso e le colpe della difesa: il futuro di Koulibaly resta in bilico…

Il clima a Napoli non è dei più sereni. I tifosi partenopei sono fortemente delusi per la direzione che ha preso questo campionato nelle ultime partite. Un solo punto in tre partite tra Fiorentina, Roma ed Empoli, che ha tagliato fuori gli azzurri definitivamente dalla corsa scudetto. Sono arrivate delle contestazioni prima del successo schiacciante contro il Sassuolo e durante la partita i pochi tifosi presenti sugli spalti hanno deciso di non sostenere la squadra come al solito. L’obiettivo prefissato a inizio stagione, ovvero il ritorno in Champions, è stato raggiunto, ma ciò non basta perché qualcosa è andato storto ultimamente. La vittoria del campionato poteva arrivare sul serio, lo ha detto lo stesso Mertens con tono decisamente rammaricato.

CROLLO DIFENSIVOLa vera forza del Napoli quest’anno è stata la difesa, a lungo la più invalicabile della Serie A. L’assenza di Koulibaly tra dicembre e gennaio (causa infortunio e Coppa d’Africa) non ha minato la stabilità del reparto con Juan Jesus che ha degnamente sostituito il senegalese. Però ecco il crollo nella seconda parte. Il Napoli subisce gol da 11 partite consecutive (sono ben 15 le reti incassate) e di conseguenza da certezza difensiva è passato a non essere più la squadra meno battuta lì dietro. Ci si aspettava un impatto differente da Koulibaly, che ha giocato gare di spessore ma i numeri in calo coincidono con il suo rientro. Lui stesso aveva lanciato il segnale d’allarme lo scorso 10 aprile, dopo il 2-3 casalingo contro la Fiorentina dicendo “Dobbiamo lavorare perché stiamo subendo troppi gol e questo ci condiziona davanti. Dietro dobbiamo essere più solidi per dare fiducia in attacco”.

CHE NE SARÀ DI KOULIBALYIl Napoli che verrà subirà delle variazioni importanti. Quella più grande sarà la partenza di Insigne, andranno via anche giocatori come Ghoulam e Malcuit, il contratto di Ospina è in scadenza, il futuro di Meret e Fabián Ruiz fortemente in dubbio e in caso di offerta monstre saluterebbe anche Osimhen. C’è un discorso delicato da affrontare, quello di Koulibaly. Il contratto del difensore senegalese scadrà tra un anno. C’è il rischio di arrivare a un Insigne-bis ma l’intenzione è quella di anticipare i tempi, evitando di portare il calciatore a scadenza. Ad oggi nessuna trattativa già messa sul tavolo, niente di avviato e quindi regna momentaneamente un po’ di incertezza. Presto arriverà il famoso incontro tra le parti per definire il futuro. Il Napoli vuole trattenerlo, dargli la fascia di capitano visto l’addio di Insigne. Nelle intenzioni di De Laurentiis non c’è quella di perderlo e Koulibaly si trova molto bene ai piedi del Vesuvio, si gode la città, vive da napoletano e canta in napoletano. Le premesse sono importanti, poi bisognerà passare all’aspetto economico: attualmente il giocatore percepisce 6 milioni netti, la società ha fissato un tetto ingaggi a 3,5 ma per Koulibaly uno strappo alla regola sarà fatto. Ancora 6 milioni per un altro anno, dopodiché un’offerta al ribasso ma di circa 5 milioni. Il momento è di attesa, i tifosi incrociano le dita per avere ancora il loro muro difensivo.

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