Napoli, le 5 cose da sapere su Sergio Conceiçao

NAPOLI – Via Gattuso, dentro Sergio Conceiçao. Questa la decisione del Napoli, reduce dalla profonda delusione della mancata qualificazione alla prossima Champions League all’ultima giornata. Per questo il presidente De Laurentiis ha deciso di accelerare i tempi per la programmazione del prossimo futuro, puntando dritto sul tecnico portoghese, che sarà annunciato ufficialmente nei prossimi giorni. Ecco cinque cose da sapere sul nuovo allenatore degli azzurri.

Conceiçao, i retroscena della scelta di De Laurentiis

Guarda il video

Conceiçao, i retroscena della scelta di De Laurentiis

Calciatore

Prima di diventare allenatore, ovviamente Sergio Conceiçao ha vissuto un’importante carriera da calciatore, gran parte di questa trascorsa in Serie A, con le maglie di Lazio, Parma e Inter. Fuori dall’Italia ha legato il suo nome principalmente a quello del Porto in patria (dove ha vestito pure le divise di Penafiel, Leça e Felgueiras), prima di chiudere in Belgio con lo Standard Liegi, in Kuwait con Al-Qadisiya e in Grecia con il PAOK. La sua bacheca conta 3 campionati portoghesi, una Coppa di Portogallo e una Supercoppa portoghese (titoli conquistati tutti con il Porto), più uno Scudetto, una Supercoppa italiana, due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea (tutti con la Lazio).

Allenatore

La carriera da allenatore – dopo una brevissima da ds del PAOK Salonicco – è iniziata 9 anni fa alla guida dell’Olhanense, in Portogallo, dove ha proseguito passando all’Académica, al Braga e al Vítoria Guimaraes. Poi un’esperienza di poco meno di un anno (da subentrato) in Ligue 1 alla guida del Nantes, prima del ritorno a casa, al Porto, dove in quattro anni ha conquistato due volte il campionato, 2 Supercoppe portoghesi e una Coppa di Portogallo.

Sergio Conceiçao-Napoli, l’affare fa il giro del Portogallo

Guarda la gallery

Sergio Conceiçao-Napoli, l’affare fa il giro del Portogallo

Di parola

Nel corso della sua esperienza sulla panchina del Braga, prima della semifinale di Coppa di Portogallo contro il Rio Ave aveva annunciato che in caso di raggiungimento della finale sarebbe tornato a casa a piedi. Sergio Conçeicao è stato di  parola. Dopo aver eliminato il Rio Ave, infatti, con tanto di pettorina ha percorso più di 40 chilometri, da Vila do Conde (la città dove lo Sporting ha giocato la partita di ritorno) a Braga. Un’impresa storica, anche se poi la sua squadra non è riuscita a vincere la finale.

Famiglia

Non è un personaggio da prime pagine di gossip. La sua vita privata è sempre rimasta tale. È sposato con la splendida Liliana Conceiçao, da cui ha avuto quattro figli: Francisco, Moises, Rodrigo e Sergio. Tutti loro hanno seguito le orme del padre, iniziando l’avventura da calciatore. Il primo “Chico” Francisco, ha esordito proprio grazie allo stesso Sergio con la maglia del Porto.

Curiosità

Il suo soprannome lo porta dietro dai tempi del Porto (da giocatore), quando venne etichettato “Twister”. Tra lui e la tifoseria lusitana c’è un rapporto viscerale. Un’altra curiosità è che gli sia già stato dedicato il nome di uno stadio, quello della sua città, Coimbra. Lo “Estadio Municipal Sergio Conceiçao” è stato costruito nel 2002 e conta 2500 posti.

Quando Conceição palleggiava per l'Italia

Guarda il video

Quando Conceição palleggiava per l’Italia

Precedente Parma, ufficiale: Mauro Pederzoli nuovo ds Successivo Nicola: "Comunque vada, il Torino è entrato nel mio cuore"

Lascia un commento