Napoli-Juventus 2-1: prima Kvara poi Raspadori, neanche Chiesa salva Allegri

Cambiaso, altra occasione sprecata. Rrahmani ko

Si riparte senza cambi e con il primo giallo del Napoli, ancora protagonista in negativo Traore che a questo punto sembra resti in campo solo per tenere fuori il promesso sposo interista Zielinski. Vlahovic manda a lato la punizione, poi si riprende con la ragnatela di passaggi azzurra e la conseguente tenaglia che però fatica a chiudersi, e nelle maglie aperte si infila la Juve: azione confusa ma insistita, palla che arriva a Cambiaso in area tutto libero, conclusione ancora una volta fuori dallo specchio. Si fa male Rrahmani, che ora rischia la Champions, dentro Ostigard e anche Zielinski per un improponibile Traore. Dentro anche Raspadori per Politano, triplo cambio per Calzona per l’ultima mezz’ora.

Yildiz con Chiesa e Vlahovic dentro: pari Juve ma Raspadori graffia

Allegri risponde con Weah per Cambiaso prima, con Yildiz e Nonge per Iling e Miretti: il turco insieme a Chiesa e Vlahovic può significare solo tridente, a un quarto d’ora dalla fine di una partita che si sta perdendo. E il numero 7, restituito a una posizione meno centrale, ne beneficia subito, infilando in diagonale il pareggio all’81’ andando a festeggiare con i compagni in panchina. Tutto in gioco, ma solo per qualche minuto perché Nonge si rende protagonista di una colossale ingenuità, toccando il piede di Osimhen in area quando il nigeriano stava già perdendo il possesso: nel nuovo calcio del Var il tocco è da rigore, dal dischetto il 9 azzurro viene fermato da Szczesny ma Raspadori è il più veloce ad arrivare sul pallone e a infilare il 2-1 definitivo sotto l’incrocio, col Maradona ad esplodere, tremando negli ultimi 5′ di recupero e forcing bianconero che si ferma alla palla alzata sulla traversa da Rugani a due passi.

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