Napoli-Juve, la formazione di Allegri la decide… Weah: rivoluzione in mezzo

L’alternativa Danilo

Però, attenzione, perché un utilizzo di Locatelli nel suo antico ruolo potrebbe verificarsi qualora Allegri si ritrovasse a disposizione anche Danilo (che ieri ha ancora lavorato a parte) e lo piazzasse a centrocampo davanti alla difesa come è già accaduto in passato, ma con Pirlo allenatore. In questo ruolo, peraltro, il brasiliano potrebbe schermare efficacemente il lavoro di Lobotka, cervello della manovra napoletana e garantirebbe più fisicità a una mediana un poco leggerina al cospetto di quella azzurra. Di nuovo, però, ci troveremmo di fronte a uno stravolgimento dei ruoli che poco si concilia con una gara complessa come sarà inevitabilmente quella del Maradona.

Come fermare Kvara e Osimhen

Allegri e il suo staff hanno sicuramente visto la strabordante vittoria del Napoli a Sassuolo e, al netto delle difficoltà degli emiliani, è evidente come la squadra di Calzona abbia tratto un immenso giovamento dal ritorno di Osimhen. Anche per questo servirà una Juve che combatta in mediana e attenta in difesa dove verrà chiesto un surplus di lavoro a Bremer, chiamato a giocare in pressione alta sul centravanti nigeriano: lasciar spazio a lui e a Kvaratskhelia per liberare la falcata sarebbe esiziale. All’andata questo grimaldello funzionò molto bene e al georgiano capitò un’unica palla gol in contropiede, vanificata sull’uscita di Szczesny. Ma domenica sera sarà più difficile.

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