Napoli, il segreto sta nel mezzo: con Anguissa ora Fabian Ruiz è libero di creare

L’acquisto nell’ultimo giorno di mercato si sta rivelando prezioso per gli equilibri di Spalletti. Il centrocampo azzurro unisce qualità medio-alta a duttilità

Dal nostro inviato Mimmo Malfitano

24 settembre – Genova

Il colpo di genio è arrivato nell’ultimo giorno di mercato, quando Cristiano Giuntoli ha avuto l’ok di Aurelio De Laurentiis per chiudere l’operazione col Fulham, che ha permesso al Napoli di ingaggiare Frank Anguissa. In quel momento, in tanti si saranno chiesti chi fosse questo giocatore, perché proprio lui, peraltro retrocesso in Championship. La risposta è stata immediata, è arrivata dal campo, che ha confermato la bontà della trattativa conclusa a poche ore dal termine del calciomercato. Perché con Anguissa è arrivata la svolta, la lacuna in mediana è stata così colmata e il Napoli ha cominciato ad annientare tutto ciò che gli si è presentato davanti.

Qualità indiscussa

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Non avrebbe senso non riconoscere alla mediana napoletana una qualità di livello medio-alto. Lì in mezzo, Luciano Spalletti può contare su ragazzi che hanno gran confidenza col pallone, che trattano con delicatezza e efficacia. La duttilità tattica è di grande aiuto, a due o a tre, la qualità non manca mai. La presenza di Anguissa ha permesso a Fabian Ruiz di smentire la critica, che ne ha sempre messo in discussione le sue doti di organizzatore di gioco. Ed invece, avendo chi gli copre le spalle e avendo la serenità di poter ragionare, il centrocampista della nazionale spagnola, sta dando il meglio di sé in questo avvio di stagione. È contento e, adesso, si è messo pure a segnare: sono già due le reti all’attivo, che ha rifilato sia al Genoa sia alla Sampdoria e entrambe a Marassi.

Sincronismi

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Funzionano. Se Fabian Ruiz garantisce la qualità col suo talento, Anguissa ci mette il fisico a difesa di quel cerchio da non fare superare all’avversario. La sua determinazione è sorprendente, così come la sua capacità di sradicare il pallone dai piedi degli avversari. Una supremazia netta, che fa valere anche nel gioco aereo, dotato com’è di un discreto stacco di testa. La sua resistenza è un valore aggiunto di questa squadra, perché spesso consente ai compagni di tirare un pò il fiato.

Duttilità

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A Genova, ieri sera, Spalletti ha schierato il 4-3-3, arretrando Piotr Zielinski sulla linea di centrocampo. E il nazionale polacco ha impreziosito il lavoro della mediana, mettendo a disposizione qualità e forza fisica. Bello il suo gol, con un sinistro da fuori area che non ha lasciato scampo ad Audero. Negli schemi di Spalletti, Zielinski ha una doppi funzione, di rifinitore o di sotto punta nel 4-2-3-1, di mezzala nel 4-3-3. In entrambi i casi, il giocatore è facilmente adattabile. Il Napoli è una squadra compatta, che ha nel centrocampo lo snodo per le due fasi e in Anguissa l’elemento che mancava per rendere questo collettivo competitivo per tutte le competizioni.

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