Napoli, il retroscena sul ritiro: cosa ha chiesto la squadra a De Laurentiis

Il Napoli è in ritiro: punitivo, terapeutico, magari taumaturgico. Si vedrà. E lo è già da ieri sera, subito dopo l’allenamento andato in scena nel pomeriggio al centro sportivo di Castel Volturno: i giocatori non sono neanche passati da casa, hanno lavorato in campo, si sono buttati sotto le docce e poi sono saliti sul bus con i trolley già preparati da ore e pronti per l’uso, a dispetto della speranza di spostare un pochino l’inizio del provvedimento. De Laurentiis, però, non ha voluto sentire ragioni: la squadra ha provato ad ammorbidire la decisione e a indurre la società a posticipare al massimo di un paio di giorni la full immersion, considerando che domenica mattina il gruppo volerà a Riyad per la Supercoppa, ma il presidente, in Spagna per questioni private, ha ritenuto opportuno agire immediatamente.

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