Napoli, il piano di Conte per Kvaratskhelia: l’idea tattica e il contratto

NAPOLI – Antonio Conte attende Khvicha Kvaratskhelia per il ritiro di Castel di Sangro che partirà il 25 luglio. Per quel giorno si saranno concluse le vacanze del georgiano e il nuovo allenatore potrà finalmente averlo a disposizione. Non vede l’ora di conoscerlo, dialogare con lui di calcio, tattica e fantasia, di inserirlo nei meccanismi offensivi di una squadra che intanto comincerà a costruire a Dimaro Folgarida. Lo farà senza il suo leader tecnico, il riferimento della trequarti che Conte vorrà avvicinare ancora di più alla porta per sfruttare le sue qualità e il suo cinismo. La società, intanto, lavora al rinnovo di contratto. Anzi, aspetta una risposta dal giocatore. La proposta gli è stata recapitata ufficialmente in Germania dopo il blitz a Dusseldorf di De Laurentiis e Manna. Il ds ha incontrato il suo agente, Mamuka Jugeli, anche giovedì a Milano. Un nuovo confronto che non è bastato per la fumata bianca. Ora toccherà al giocatore esporsi: accettare o rifiutare, ma in questo caso restando alle condizioni attuali. Non c’è una terza strada. Non ci sono margini per l’addio. Per il Napoli e per Conte, infatti, Kvaratskhelia è incedibile. Il Psg si è ormai rassegnato. 

L’offerta del Psg

Il club francese aveva offerto undici milioni al giocatore e 110 al Napoli. Risposta di De Laurentiis: no, grazie. Il presidente del club azzurro non ha apprezzato il comportamento del Psg che ha contattato prima il calciatore e il suo entourage, scavalcando il Napoli, facendo leva su una proposta economica allettante. Ma il Napoli con il suo attaccante è stato chiaro, l’ha blindato con tanto di nuova proposta contrattuale: dall’attuale stipendio di 1,8 milioni a un nuovo ingaggio da 5 di base con i bonus che negli anni arriverebbero oltre i 7 milioni e con prolungamento di altri due anni, dal 2027 al 2029. Si attende la risposta definitiva di Kvaratskhelia. 

L’idea tattica di Conte

Mentre il giocatore sarà in vacanza, Conte lavorerà alla costruzione di una squadra che sappia valorizzare ancora di più le qualità tecniche del georgiano. In conferenza stampa il nuovo allenatore spiegò bene la sua idea sul giocatore: «Ce ne sono sempre meno di calciatori con le sue caratteristiche. Lo considero veramente forte nell’uno contro uno sulla fascia, ma è forte anche da fantasista quando viene dentro al campo. Proveremo ad assecondare le sue caratteristiche senza fargli perdere la sua libertà mentale». Tradotto, Kvara potrà svariare dal centrocampo in su. Non sarà mai solo un esterno o un trequartista. Seguirà i movimenti della squadra e giocherà spesso a supporto della prima punta, da raccordo tra i reparti. Conte si aspetta da lui tanto lavoro in fase difensiva, dunque sacrificio e disponibilità, ma anche la solita concretezza in zona gol. 

I numeri di Kvara

Da quando è in Italia, in ottantotto partite, Kvara ha propiziato una cinquantina di gol tra quelli fatti (venticinque) e il totale di assist e rigori procurati (ventisei). In sintesi, Kvara nei suoi primi due anni di Napoli, da esterno sinistro nel 4-3-3, ha regalato alla sua squadra una rete (diretta o indiretta) ogni 133 minuti. Numeri importanti per un ragazzo di appena 23 anni che, se firmerà il rinnovo, diventerà – con l’addio di Osimhen – il giocatore più pagato della rosa. Conte vuole farne il leader tecnico della squadra, si fida del suo talento, lo asseconderà chiedendo in cambio una presenza costante in campo e all’interno della stessa partita.


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