Napoli-Gattuso al capolinea. De Laurentiis guarda a Juric e Italiano, Rino invece…

Nonostante la squadra abbia ritrovato gioco e punti, il destino del tecnico appare segnato. Ecco gli incroci di mercato possibili

Vigilie come queste aprono ad alcune riflessioni. Che in parte, potrebbero già essere scontate. Ma, nella vita, mai dire mai, giusto? C’è un interrogativo che sta caratterizzando queste ore l’ambiente Napoli. E non è nemmeno tra i più semplici, anzi. C’è voglia di sapere, di capire se sia cambiato qualcosa nei rapporti tra Aurelio De Laurentiis e Rino Gattuso, per esempio. Una curiosità legittima, aggiungeremmo ineccepibile, perché nell’ultimo mese sono cambiate tante cose, a cominciare dall’andamento dei risultati. Il Napoli è in serie positiva dal 28 febbraio scorso, quando ha battuto il Benevento, al Maradona. Da allora, ha sommato cinque vittorie ed un pareggio (a Reggio Emilia col Sassuolo), che l’ha sistemato nei piani alti della classifica: adesso è quarto, a pari punti con la Juventus, che sfiderà domani sera. Una serie importante, arricchita dai due successi esterni consecutivi, contro Milan e Roma, che hanno impreziosito i progressi evidenziati dalla squadra.

QUANTI ASSENTI

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Che cosa è cambiato rispetto ai mesi di gennaio e febbraio, quelli più sciagurati? Un argomento su tutti: il recupero degli infortunati e dei contagiati dal Covid. L’allenatore ha dovuto gestire un’emergenza drammatica, sportivamente parlando, nel senso che gli sono mancati 8-9 titolari contemporaneamente e, in quella fase, ha dovuto davvero fare prodigi per mettere su una formazione che limitasse i danni. C’è riuscito soltanto in parte e quella condizione ne ha determinato la precarietà. Ed è stato in quei momenti che De Laurentiis ha iniziato il casting per individuarne il sostituto, convinto com’era che quel rapporto andava interrotto quanto prima. Prima Benitez, poi Sarri, poi Mazzarri, fino al contatto con Spalletti, ma nessuno degli interpellati se l’è sentita di subentrare. Così, per forza di cose, il presidente ha dovuto confermargli la fiducia, mentre da parte sua Gattuso non ha mai perso l’occasione, almeno fino a quando gli è stato consentito, di attaccare a testa bassa, dirigenza e giocatori.

BRAVO GATTUSO

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Lui, non ha mai preteso che gli venisse riconosciuto l’alibi delle assenze, è andato avanti, consapevole del fatto di avere a disposizione un organico valido, competitivo, che una volta recuperati gli assenti avrebbe ripreso a marciare. E non si è sbagliato. Con i recuperi di Koulibaly, Fabian Ruiz, Mertens, Zielinski, Demme, degli stessi Lozano e Manolas, la squadra s’è presto ritrovata ed ha iniziato ad ottenere vittoria dopo vittoria. Che, probabilmente, nulla ha modificato nei pensieri di De Laurentiis: per lui il ciclo Gattuso si esaurirà al termine del campionato, a prescindere da quello che sarà l’esito finale.

SCELTA RECIPROCA

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Quella di chiudere il rapporto non sarà una decisione unilaterale, perché come De Laurentiis, anche Gattuso considera chiuso il suo ciclo napoletano. Probabilmente, non ha sopportato l’idea di essere stato scaricato in un momento di grande difficoltà per il quale anche lui ha avuto la sua buona parte di responsabilità. Il caso Zielinski e la sua posizione in campo ne sono una dimostrazione. Il Napoli ha trovato la sua identità inserendo la mezzala polacca nei tre alle spalle dell’unica punta. Con lui a fare da filtro tra centrocampo e attacco, la squadra ha trovato un maggiore equilibrio, al punto che adesso Gattuso preferisce alternare Mertens e Osimhen nel ruolo di centravanti per non modificare nulla nell’attuale linea offensiva.

IL FUTURO

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Ciascuno sta lavorando al proprio futuro, non essendoci vincoli ostativi. De Laurentiis sta riflettendo il nuovo allenatore, pare che Sarri abbia rinunciato alla sua proposta, mentre Allegri sta andando in tutt’altra direzione. Anche l’ipotesi Benitez è tramontata: il tecnico spagnolo ha fatto sapere che preferisce la Premier. L’idea del presidente potrebbe restringersi ad un casting in serie A, dove gli piacciono Juric del Verona e Vincenzo Italiano dello Spezia. Al momento, sono queste le indicazioni più veritiere, mentre per Gattuso c’è qualcosa in più del semplice interesse della Fiorentina: lui sta valutando anche alcune opportunità che gli sono state prospettate all’estero.

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