Napoli, Fedele su Anguissa: “Non è uno da salto di qualità”

NAPOLI – Se da una parte c’è Mohamed Sissoko, ex centrocmpista della Juventus, che benedice l’arrivo di Zambo Anguissa al Napoli, dall’altra c’è Enrico Fedele, ex dirigente ed ex procuratore, che invita a rivedere il giudizio: “Anguissa – spiga ai microfoni di Radio Marte – è un giocatore di fisicità ma non può far fare il salto di qualità. Il Napoli mancava di terzino sinistro e regista e non ce li ha. Il difetto del Napoli l’anno scorso era la personalità, non aveva giocatori di grande esperienza in mezzo al campo. Non facciamo di Anguissa un Santo. Il Napoli spera sempre in Ghoulam ma purtroppo da 2-3 anni soffre maledettamente. Lo pagano profumatamente e lo aspettano. Ho visto un paio di partite di Anguissa?, poi mi sono documentato. Un giocatore se non arriva dove deve arrivare a 26 anni c’è un problema. Dà qualcosa che al Napoli non c’è ma non farà mai fare il salto di qualità alla squadra“. Un giudizio netto, così come quello sul mercato del Napoli a centrocampo e per quanto riguarda i portieri: “Il mercato del Napoli – spiega ancora Fedele – si è fondato molto in questi anni sulla plusvalenza e le qualificazioni Champions. L’errore principe è stato quello di spendere tanti soldi a gennaio per giocatori che non fanno la differenza come Lobotka, Demme e Rrahmani. Fabian Ruiz? Io parlo di cammellone per la postura. Lui sa giocare a pallone ma dev’essere gestito in una certa zona di campo. Ha buone qualità ma non è il nuovo Redondo. Deve giocare senza marcature e dal centrocampo in su. Marfella lo hanno crocifisso, ma ha colpa solo sul primo gol del Benevento. Il Napoli forse è stato un po’ leggero a disfarsi subito di Contini ma non poteva immaginare cosa sarebbe successo. Mirante? Comprarlo per metterlo e toglierlo per due mesi è inutile, meglio inserire Marfella o Idasiak per la lista europea“.

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“Napoli-Benevento prestazione indecorosa

Alla sfida del “Maradona” contro la Juventus, il Napoli arriva dopo la brutta prestazione nell’amichevole contro il Benevento. E, anche il questo caso, Fedele on usa mezzi termini: “Napoli-Benevento? Prestazione indecorosa – sentenzia – ma non c’è da preoccuparsi. Però se fossi stato Spalletti dopo dieci minuti di superficialità, noncuranza e rispetto della gente, avrei preso i giocatori quasi titolari e li avrei cacciati. Poi sarei andato negli spogliatoi e gli avrei detto che se sono questi non avrebbero più visto la prima squadra. Io dopo Napoli-Benevento mi sarei arrabbiato se fossi stato Spalletti. Forse il calcio è cambiato, il buonismo non so se paga“. Durante il suo intervento a Radio Marte, Fedele ha parlato anche del passato. A dire il vero spesso amaro per i colori azzurri: “Napoli-Verona non è stato un ammutinamento – assicura – sono scesi in campo con i pannoloni. Quando si ritorna sul passato vuol dire che non si fa bene sul presente. Il termine ‘scippato’ sullo Scudetto usato da De Laurentiis è un termine forte, a lui avrei detto che aveva ragione ma che forse avrebbe fatto meglio l’allenatore a non far vedere la partita in tv. E magari anche a non sostituire Jorginho dopo il rosso a Koulibaly. Io non credo che lo Scudetto sia stato scipppato, non c’è stata malafede. Orsato è un assolutista, arbitra in un certo modo. Però se mi mettono in condizione di perdere io mi devo organizzare per non farlo. Sarri – ha concluso Fedele – è un grande allenatore fino al sabato ma ha fatto perdere due Scudetti al Napoli“.

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