Napoli, e se tornasse la difesa a 3? I primi indizi già con il Monza

Mazzocchi e Samardzic insieme aiuterebbero a passare in corsa dal 4-3-3 al 3-4-2-1 che piace a Mazzarri

Vincenzo D’Angelo

3 gennaio – 07:41 – Milano

E se di colpo di tornasse al passato? Walter Mazzarri sin dal giorno del ritorno a Napoli ha sposato la scelta societaria di andare avanti col 4-3-3, sistema di gioco diventato quasi un dogma a Castel Volturno. Ma le difficoltà di questa stagione e la necessità di ritrovare compattezza ed equilibrio non escludono una nuova minirivoluzione. E anche il mercato sta dando indicazioni in questo senso: il Napoli ha praticamente definito l’arrivo di Mazzocchi e spinge per chiudere in fretta anche l’acquisto di Lazar Samardzic, due giocatori che negli ultimi anni hanno giocato col 3-5-2 e che dunque invitano a una nuova riflessione. In più, già contro il Monza, con la scelta di partire con Zerbin titolare da esterno del tridente offensivo al posto di Lindstrom, a gara in corsa il Napoli ha cominciato a difendere a cinque, con Zerbin molto basso che seguiva l’esterno avversario e Di Lorenzo che stringeva la posizione, agendo più vicino a Rrahmani e Juan Jesus. Solo un caso? 

napoli e il passato

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Ritorno al passato Con Mazzocchi e Samardzic nei titolari, Mazzarri potrebbe rispolverare l’abito delle serate di gala che indossava il suo primo Napoli: 3-4-2-1 con Di Lorenzo braccetto di destra in difesa a coprire le spalle a Mazzocchi, che agirebbe a tutta fascia. E poi Samardzic alla Hamsik, sulla trequarti insieme a Kvaratskhelia e dietro l’unica punta. Ipotesi di lavoro credibile, magari con un sistema molto fluido in cui si possa attaccare col 4-3-3 e difendere col 5-3-2: Mazzocchi aiuta in questo, e Samardzic porterebbe quella qualità e imprevedibilità sulla trequarti che tanto sta mancando in questa stagione, dove il Napoli appare spesso prevedibile e leggibile negli ultimi trenta metri. Cambiare è diventata quasi una necessità e non c’è sistema di gioco che Mazzarri conosca meglio del 3-4-2-1, con cui è diventato grande col miracolo alla Reggina prima dell’exploit all’ombra del Vesuvio.

liberare kvara

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In questo modo, forse, sarebbe anche più facile liberare Kvara dal raddoppio sistematico in fascia e avvicinarlo di più alla porta, per cercare il colpo di classe risolutore. Anche in questo caso, qualcosa col Monza si è visto e lo stesso Mazzarri lo ha ammesso al termine del match. Kvara con la Georgia agisce da seconda punta e risultati – in termini di assist e gol – si vedono. E allora occhio alla svolta tattica: con Mazzocchi e Samardzic a disposizione, Mazzarri avrebbe tante soluzioni in più.

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