Napoli, da Gasperini a Conte: tutti gli uomini nella lista di De Laurentiis

Napoli, c’è anche Conte in corsa per la panchina

Ottobre 2023, cinque mesi dopo lo scudetto e sette prima del tracollo: De Laurentiis provò a correre in tempo ai ripari, a correggere al volo una scelta sbagliata (Rudi Garcia) con una che riteneva perfetta per rilanciare in un amen lo spirito già tremolante dei campioni d’Italia e le ambizioni Champions. E così chiamò Antonio Conte per offrirgli la panchina del Napoli: lui, però, ringraziò e declinò con cortesia un’offerta super di ingaggio, spiegando la sua voglia di famiglia, di riposo, e soprattutto di evitare un salto a bordo in corsa. Non era una questione di stipendio: preferiva un progetto in bianco, da disegnare insieme, da zero, secondo principi e idee condivise. Bene: oggi esistono queste condizioni. E la stima di Adl, un amico a cui lo lega un rapporto datato, è intatta: il pensiero per Conte è sempre lì, sullo sfondo, aleggia e si fa sentire, ma il suo arrivo sottende investimenti corposi che, senza la famosa Champions e neanche l’Europa League, impongono riflessioni serissime all’interno del club. Già: se proprio andrà bene e anzi benissimo, il Napoli farà la Conference, ma il fatto non è questo. No: il presidente è sempre attratto dalla prospettiva di lavorare con un allenatore dello spessore tecnico e caratteriale di Conte, ma gli impegni sarebbero notevolissimi. Bisognerebbe giocare con i bonus e le basi fisse, riuscire a coniugare le reciproche esigenze e ritrovarsi tutti felici e contenti. Missione non semplice. Ma l’idea resta, resiste. È in lista Conte, altissimo in gradimento; e in questi mesi, e nel corso delle varie chiacchierate con De Laurentiis, ha avuto modo di capire e conoscere ogni aspetto del pianeta azzurro. Dopo le ultime figure magre o magrissime della squadra, tra l’altro, il presidente s’è convinto sempre più della necessità di puntare su un leader vero come Gasp e come il signor Antonio, 54 anni, ex ct della Nazionale, ex Juve, Inter, Chelsea e Tottenham, l’ultima esperienza fino alla risoluzione di marzo 2023. Ha fatto lo spettatore, si è aggiornato e ha atteso che l’adrenalina ritornasse sotto la pelle: ora deve soltanto schizzarla su una squadra a modo suo.

Italiano e Pioli gli altri due assi sul tavolo di Adl

Poi, dicevamo, sul tavolo di Adl ci sono altri due assi, i tecnici della difesa a quattro: Vincenzo Italiano, 46 anni, il prossimo avversario alla guida della Fiorentina e l’ultimo ostacolo della disperata operazione-Conference. Ultimi attimi viola, per lui: farà proprio la finale di Conference, la seconda consecutiva, giocherà venerdì contro il Napoli e per finire con il Cagliari e l’Atalanta nel recupero. E poi saluterà: anche Italiano è nei pensieri di De Laurentiis dai tempi dello Spezia. Molti anni. Al presidente piace come tecnico e a livello umano, personale, pure Stefano Pioli, 58 anni, un altro anno di contratto con il Milan ma la parentesi rossonera già virtualmente chiusa: dovrà liberarsi, cioè trovare un accordo con il Diavolo che lanci il brindisi tra vecchi amici, e poi si vedrà. Lui, nel frattempo, glissa: ogni volta che viene fuori l’argomento del futuro, rimanda tutto ai colloqui di fine stagione. Questione di giorni, ormai.

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