Napoli, Bucchi: “Spalletti non ha sbagliato i cambi col Verona”

NAPOLI“Il pareggio tra Napoli e Verona è stato indolore, perchè rientra nel novero di quelle partite che possono verificarsi durante l’arco di un campionato. E’ chiaro che, considerando il ruolino di marcia avuto finora dal Napoli, stona un po’ ma ci sta. Anche lo scorso anno il Verona ha messo in difficoltà diverse squadre, per questo il pareggio col Napoli non mi ha meravigliato più di tanto”. Lo ha dichiarato Cristian Bucchi, allenatore ed ex attaccante del Napoli, a Napoli Magazine:: “Dopo un inizio di campionato incerto, hanno ottenuto diversi risultati positivi: attualmente il Verona è tra le squadre più in salute. Nel derby di Milano ho visto un’ottima interpretazione di gara da parte di Doveri, credo che sia stato uno dei migliori arbitraggi di quest’inizio di stagione”. Sul Var, questo il pensiero di Bucchi: “Nonostante il Var, ci sono ancora tante situazioni da risolvere. Fin quando il regolamento non sarà chiaro, con impostazioni ferree, laddove ci sarà sempre l’interpretazione dell’arbitro si continueranno a verificare decisioni discutibili. Bisogna distinguere le situazioni in cui conta la soggettività dell’arbitro da quelle dove interviene l’oggettività del Var”, ha commentato.

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Spalletti non ha sbagliato i cambi col Verona

“Spalletti è un allenatore navigato ed esperto – commenta Bucchiconosce bene le diverse tipologie di partite. Non credo che abbia sbagliato a non inserire prima Mertens e Ounas contro il Verona. Conosce meglio di chiunque altro le condizioni dei suoi giocatori e sa in che momento della gara conviene schierarli. Lozano e Zielinski mi piacciono tantissimo, ma devono fare l’ultimo step: devono diventare dei calciatori continui nel rendimento. Hanno dei colpi incredibili ed un talento evidente, ma se non giocano nelle 7-8 big d’Europa è perché non hanno trovato ancora la giusta continuità. Hanno un potenziale ancora da esprimere fino in fondo. Koulibaly è uno dei difensori più forti del mondo, quando non c’è si sente”, ha proseguito.

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Il gol di Simeone

“Sul gol di Simeone, credo che Mario Rui abbia coperto male su Barakanalizza Bucchi – per questo non riesco a dare gravi colpe a Rrahmani per la mancata chiusura sull’attaccante avversario. E’ stato bravo e fortunato Simeone. Rrahmani è in un ottimo periodo, è stata una delle belle sorprese di quest’inizio stagione. Non a caso è stato utilizzato accanto a Koulibaly. Penso che anche altre squadre perderanno punti col Verona, mi sembrano sempre determinati, parliamo di una formazione sbarazzina, rispetto al gruppo che aveva Juric c’è anche qualche individualità in più. Caprari può fare bene come ha fatto Zaccagni, mentre Simeone può migliorare il rendimento avuto da Lasagna e Kalinic”.

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Dopo la sosta

Bucchi rivolge lo sguardo agli impegni degli azzurri al termine della sosta: “Dopo la sosta ci sono delle partite importanti per il Napoli: contro Inter e Lazio si può dare una dimostrazione di maturità. Venendo fuori da queste due partite con risultati positivi, si può già ambire al titolo di campione d’inverno. Gli azzurri se la stanno giocando col Milan, i rossoneri affronteranno la Fiorentina e il Sassuolo: sulla carta sembrano impegni semplici, ma non lo sono. Osimhen sta bruciando le tappe della sua crescita, è migliorato nel gioco aereo, ma anche nel gioco di sponda. E’ uno dei profili più interessanti a livello mondiale. Anguissa è stata una sorpresa, non lo conoscevo benissimo: mi ricorda un Bakayoko più mobile, più tecnico e più determinante. E’ stato un acquisto di altissimo livello”, commenta Bucchi.

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A gennaio alternative che possono fare bene

A gennaio incombe la Coppa d’Africa: “Senza Koulibaly,Anguissa e Osimhen, il Napoli potrà contare su delle alternative non dello stesso livello ma su giocatori che possono far bene come Demme,Lobotka ed Elmas sostiene Bucchi Alcune gare si possono giocare anche col 4-3-3. Ospina sta garantendo grande continuità. In panchina c’è un grande allenatore come Spalletti, che sa fare grandi analisi. Fabian Ruiz lo vedo più maturo, non che non lo fosse già, ma ora è il leader della squadra per personalità e tecnica. Si sta avvicinando al consolidamento definitivo per essere tra i top mondiali. Politano e Lozano sono bravissimi, possono dividersi la partita. Per molti giocatori avere un competitor del genere è una fortuna, perché i due calciatori dello stesso ruolo sono entrambi stimolatissimi a far bene e possono contare l’uno sull’altro ed inoltre ci sono meno responsabilità. Se invece tutto ricade sulle spalle di un singolo può succedere che si può sedere sugli allori. Non dimentichiamo Ounas, che è un calciatore di grandissima qualità. Elmas ha intensità. Spalletti sa cogliere le onde positive di ognuno. I 5 cambi rappresentano una delle rivoluzioni fondamentali per i grandi club, sono una risorsa un più, fanno la differenza, è possibile mantenere lo stile di gioco ad altissimo livello per tutta la partita, anche modificando l’assetto di squadra, e per il Napoli, come per chi può disporre di una panchina profonda da cui attingere, è di sicuro un benefit”, ha concluso Bucchi.

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