Napoli, Bereszynski-Zanoli: scambio alla pari a costo zero con la Samp

NAPOLI – Poi ci sarà il mercato, ma prima ci saranno Bereszynski, Zanoli e Contini: forse finirà con loro, forse no, ma il sospetto che ad aprire le danze sia questa mega-operazione a costo zero sull’asse Genova (quella doriana)-Napoli. In sintesi, e senza spargimento di danaro, il Napoli prende un esterno a presa rapida, Bereszynski, lo inserisce nel proprio organico alle spalle di Di Lorenzo, s’approvvigiona con un pizzico di spavalderia pronta per l’uso e guarda al tour de force con maggior consapevolezza di sé: in quella squadra che sta divertendo, che ha «doppi» per ogni ruolo, solo sulla fascia destra difensiva esistevano perplessità, semplicemente legate all’inesperienza di Zanoli, nel quale però è doveroso continuare a credere. E infatti, il Napoli non lo cede, lo concederà in prestito, lascerà che Stankovic lo faccia crescere e maturare, per poi definirne il ruolo in futuro: ma adesso che si entrerà in una specie di frullatore, in campo ogni quattro giorni, a Spalletti sarà indispensabile avere spalle larghe. Bereszynski le ha, lo dice la sua storia, le oltre duecento partite in Italia, le cinquanta in Nazionale, e poi non deve neanche aspettare la cosiddetta fase di ambientamento: il polacco è in Italia da sette anni, di Napoli sa tutto quello che gli ha raccontato Zielinski (e semmai anche Milik) e può mettersi a correre in fretta.

Napoli, che festa per l'Argentina nel segno di Maradona!

Guarda la gallery

Napoli, che festa per l’Argentina nel segno di Maradona!

Si chiude

In teoria, l’affare è fatto, perché il Napoli e la Samp hanno chiaro ciò che vogliono. Bereszynski arriva a Castel Volturno in prestito e per il riscatto se ne parlerà; Zanoli va a Bogliasco per questi sei mesi. Poi c’è Contini, il portiere, che ha chiesto di avvicinarsi a casa e verrà accontentato: farà il terzo, alle spalle di Meret e di Sirigu. I tre contratti sono pronti, hanno bisogno delle firme, che dovrebbero essere sistemate ad inizio anno, perché prima tecnicamente non si può.

Noi stiamo qua

Il Bologna ha chiesto Zerbin, che ha spiegato candidamente perché non pensa di muoversi, non ora: i sogni non vanno infranti. La Cremonese vorrebbe Gaetano, che ha trovato in Federico Pastorello il suo alleato ed ha racchiuso la strategia in frasi secche: di cederlo non se ne parla neppure. «Non gliela farei mai». Adesso non si può, ci sarà tempo in futuro eventualmente: da qui a giugno, altre cose restano da fare a Zerbin e a Gaetano. 


Precedente Trent’anni senza Gianni Brera: troppo tutto Successivo Lazio, Luis Alberto indeciso: a gennaio si decide il suo futuro