Napoli, altro che turnover: per Spalletti l’Europa League è una priorità

Giovedì al Maradona arriva lo Spartak Mosca. In campo i migliori, per evitare figuracce come in passato. Il tecnico punta Benitez e la semifinale del 2015

Non si lascia nulla. Almeno per il momento. L’Europa League è un obiettivo del club e va perseguito. In pratica, è questa l’indicazione da seguire. Il Napoli, capolista della serie A, vuole confermarsi anche in Europa, dopo il pareggio ottenuto a Leicester nella prima giornata della fase a gironi. Domani sera, contro lo Spartak Mosca, si cercheranno i tre punti che potrebbero servire per restare nelle zone alte della classifica. Un impegno serio, che Luciano Spalletti non snobberà affatto, tant’è che si affiderà ad un turnover molto leggero, nel senso che saranno un paio le novità rispetto all’abituale formazione.

NIENTE SCHERZI

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L’allenatore vuole che i suoi affrontino i russi con la solita determinazione, senza lasciare nulla al caso. L’Europa League, per lui, non rappresenta un peso così com’è avvenuto in passato con qualche tecnico che l’ha preceduto. Mazzarri, Sarri e Gattuso non l’hanno amata questa competizione.Per loro è stato soltanto un fastidio e nulla di più. Con Mazzarri, per ben due volte il Napoli è stato eliminato ai sedicesimi: la prima dal Villareal, la seconda dal Viktoria Pilzen. Quest’ultima fece arrabbiare parecchio Aurelio De Laurentiis, perché quella sera in Repubblica Ceca l’allenatore schierò una formazione imbottita di riserve e la squadra venne umiliata da un avversario modesto, rimediando una brutta figura. Stesso discorso per Sarri, che venne eliminato sempre ai sedicesimi dal Lipsia.L’ultimo esempio è recentissimo e riguarda Rino Gattuso, fatto fuori dal Granada che, a febbraio scorso, conquistò gli ottavi.

SEMIFINALE

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Nell’unica stagione in cui è stata data importanza all’Europa League, il Napoli è arrivato in semifinale contro il Dnipro. È avvenuto nella primavera 2015, con Rafa Benitez in panchina. E quella volta, il Napoli fu penalizzato da alcune decisioni arbitrali nella gara d’andata, all’allora San Paolo, quando venne convalidato un gol agli ucraini in netto fuorigioco, mentre a Kiev Gonzalo Higuain sbagliò la rete che avrebbe consentito di accedere alla finale, calciando alto tutto solo dinanzi al portiere. La delusione fu cocente, anche perché l’ambiente era convinto che l’impresa di arrivare in finale sarebbe stata alla portata del Napoli.

CONTRO LO SPARTAK

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Spalletti è stato chiaro: si dovrà giocare per tentare di arrivare fino in fondo. E a scanso di equivoci, domani sera schiererà i giocatori più rappresentativi, confermando Koulibaly al centro della difesa, con al suo fianco Manolas, mentre a centrocampo saranno confermati sia Fabian Ruiz sia Anguissa. L’unico ballottaggio sarà tra Zielinski ed Elmas. In attacco, Osimhen non ne vuole sapere di riposare, così come Lorenzo Insigne. A destra, nel tridente, Politano potrebbe essere preferito a Lozano.

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