Napoli, Agostini sicuro: “Insigne rinnoverà”

NAPOLI – “Insigne? Secondo me la situazione non è così grave come viene definita: firmerà il rinnovo“: Massimo Agostini, ai microfoni di Napoli Magazine, non lascia spazio a dubbi. L’ex attaccante azzurro è convinto che il simbolo dei partenopei troverà l’accordo per il rinnovo molto presto: “Penso che sia improbabile che possa guadagnare di meno – sottolinea Agostinidovranno mettersi d’accordo per non far perdere soldi a Insigne e alla società. Credo che Insigne firmerà il rinnovo del contratto di cinque anni per una cifra adeguata, non penso che percepirà la metà di quanto prende ora. Ci sarà un adeguamento, magari perderà qualcosa ma non ci andrà a perdere complessivamente perché comunque parliamo di cinque anni di contratto, che non sono pochi“. Oltre al contratto del numero 24, tiene ovviamente banco la lotta scudetto: “In testa alla classifica – è l’analisi di Agostininon è cambiato niente. Va detto che il Napoli ha avuto la chance di staccarsi di due punti dal Milan, consci dell’incertezza di come sarebbe potuto finire il derby con i nerazzurri, e non ci è riuscito. Un punto è sempre guadagnato, considerando com’è andata la sfida col Verona. Sono rimasti 7 punti di vantaggio sull’Inter, che non sono pochi: per ora va bene così. Contro il Verona parecchie squadre hanno perso dei punti. Se continua così, anche altre formazioni perderanno contro gli scaligeri. Lo stesso Milan ha fatto fatica. Inter-Napoli e Napoli-Lazio sono partite estremamente delicate e importanti, come pure Fiorentina-Milan e Milan-Sassuolo: dovranno tenere tutti alta la concentrazione per non lasciare punti per strada. Le prossime saranno due giornate interessanti, in cui sarà fondamentale non ridurre il distacco dalle inseguitrici“.

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“Le assenze di Osimhen e Anguissa per la Coppa d’Africa peseranno”

Per riuscire a tenere il vantaggio accumulato, il Napoli dovrà proseguire sul cammino tracciato in questa prima parte di stagione. I risultati sono figli di una rosa di qualità che Agostini analizza in profondità: “Il mio pensiero su Osimhen e Anguissa – sottolinea l’ex centravanti – è più che positivo. Osimhen sta dimostrando il suo valore. Anguissa è forte, è stato un investimento azzeccato: le loro assenze per la Coppa d’Africa saranno molto pesanti. Mertens, Petagna e Demme sono delle buone alternative. Se tra i pali continua ad esserci Ospina significa che offre più fiducia a Spalletti. Meret resta comunque un titolare, perché è bravo: ma è il mister che è chiamato a fare le scelte. Fabian Ruiz è cresciuto molto già l’anno scorso, si è consacrato con Spalletti, sta dando delle risposte importanti, garantisce qualità con le sue giocate. Quando calcia negli ultimi 25 metri fa male, vede la porta benissimo. Politano? Sembra che non fa mai fatica nella corsa e nelle movenze, vedremo se Spalletti lo farà rifiatare alternandolo con Lozano oppure no. Il messicano in questo momento è un po’ più discontinuo“. E, a proposito di discontinuità di rendimento, anche un altro giocatore ha destato qualche perplessità finora: “Spalletti avrebbe potuto anticipare qualche cambio – spiega Agostini riferendosi all’ultimo turno di campionato – ma l’allenatore è in panchina e segue l’andamento della partita. Evidentemente gli ingressi di Mertens e Ounas gli sono sembrati più giusti in quel momento, che in precedenza. Lozano e Zielinski stanno avendo un rendimento a fasi alterne. Zielinski, nella scorsa stagione, finì in crescendo. È un diesel. Parliamo di un giocatore di qualità che può sempre inventarsi la giocata giusta per risolvere la partita. Lozano, quando viene schierato, non si tira mai indietro, anche quando entra a gara in corso può spaccare la partita e risolverla. Bisogna stare tranquilli e lasciare che trovino la forma giusta per rendere di più. Senza Koulibaly, in difesa, si nota la mancanza di un punto di riferimento importante. Penso però che Juan Jesus e Rrahmani stiano facendo il loro dovere. Non è facile sostituire Koulibaly. Mario Rui potrebbe fare meno errori, evitando alcune incertezze perché é un calciatore esperto. A volte viene anticipato o è in ritardo, ma resta un difensore affidabile“.

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“Var? Serve un giudizio uniforme”

Dal calcio giocato da Agostini a quello di oggi sono tanti i cambiamenti che si sono registrati. Tra i più discussi c’è la VAR: “L’arbitraggio di Ayroldi – analizza Agostini – è stato discutibile, ma in questo periodo ciò che fa o non fa il VAR è sempre oggetto di riflessioni e considerazioni. In altre partite non sono stati fischiati falli o sono stati rivisti dal VAR, e negati poi dall’arbitro. Serve un giudizio uniforme, senza troppi fronzoli. La VAR è importante per il fuorigioco, ma adesso deve diventare importante anche in area di rigore. I giudizi devono essere uguali, se vogliamo risolvere o diminuire gli errori“. E poi ci sono le cinque sostituzioni, introdotte lo scorso anno: “I cinque cambi faranno la differenza – assicura l’ex attaccante – nella lotta Champions e nella lotta scudetto: chi li sfrutterà meglio, puntando sulla qualità, avrà i maggiori benefici. Per un allenatore rappresentano una carta importante, sia quando sei sotto che se sei in vantaggio, permettono di gestire meglio la partita“.

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